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Sassari

L’acqua e la roccia, il piccolo paradiso tra sport e spettacolo

di Leonardo Arru
L’acqua e la roccia, il piccolo paradiso tra sport e spettacolo

Migliaia di persone al meeting di Monteleone Roccadoria Due giorni all’aria aperta tra le falesie e il lago Temo

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MONTELEONE ROCCADORIA. Lo splendido scenario offerto dalle bellezze naturali di Monteleone Roccadoria ha ospitato, nei giorni scorsi, il meeting “L’acqua e la roccia”, giunto alla sua decima edizione. L’iniziativa, nata da una felice intuizione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Masala, in collaborazione con la Uisp – Lega Montagna, ormai è entrata a pieno diritto, tra le classiche del suo genere, ed anche quest'anno ha riscosso il favore del pubblico e dei tantissimi appassionati degli sport all'aria aperta: l'arrampicata sulle falesie, per esperti e principianti, ma anche jeet kune do, bicicletta, fit e nordik walking, trekking, corsa, climbing, soccorso alpino, yoga, equitazione, e nel sottostante lago del Temo, la canoa.

Per raccontare il successo della manifestazione, parlano i numeri: oltre ottomila persone, 740 chili di gnocchetti sardi, rigorosamente fatti in casa, 25 agnelli “in umido”, 350 chili di carne di maiale e 200 di cinghiale, fiumi di vino e birra, sono stati letteralmente divorati nella due giorni di festa. Complice il tempo, che ha regalato anche quest’anno due giornate di sole, il piccolo borgo dalle origini medioevali, si è presentato accogliente, con gli abitanti che hanno atteso la pacifica invasione con grande simpatia e spontaneità. Diversi artigiani hanno esposto i loro lavori, riscuotendo un notevole gradimento, soprattutto per la fattura delle loro opere: i lavori in sughero di Pietro Correddu e le tradizionali “leppe” - gli affilatissimi coltelli - di Giovanni Pinna, di Villanova, l'abbigliamento in "vellutino" di un giovane sarto di Oliena, e il costume sardo di Villanova; e ancora, l'artigiano che confezionava davanti al pubblico, i cestini in vimini di tutte le dimensioni, solo per citarne alcuni.

Partecipata anche l'escursione botanica, per imparare a riconoscere le piante e per esporre i vari aspetti degli usi delle piante spontanee, a cura di "Calarighe libera scuola di erboristeria popolare sarda". Successo di pubblico per il Centro di documentazione della panificazione tradizionale, che ospita tantissimi tipi di pane: dal pane degli Sposi a quello delle Feste, il pane lavorato per ottenere delle vere e proprie sculture d’arte.

«In questa maniera – afferma il sindaco Antonello Masala – siamo riusciti a dare una forte spinta alla valorizzazione del nostro piccolo paese, esaltando le nostre peculiarità specifiche, proiettando Monteleone verso uno sviluppo turistico che sappia accogliere e intercettare la voglia di trascorrere un periodo di vacanza veramente immersi e partecipi della natura».

E quanti hanno trascorso le due giornate a Monteleone, hanno avuto anche la possibilità di “partecipare” attivamente a “I ricordi e i desideri” una manifestazione enogastronomica con i sapori e le ricette d’altri tempi, con una grigliata con diversi tipi di carne arrosto, dove il pane era veramente “cotto in casa” nel forno a legna, e la salsiccia, preparata secondo la ricetta tradizionale, che veniva arrostita e distribuita nella piazza.

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