La nuova giunta esordisce in Consiglio
Ieri la firma dei nove assessori e dopo 510 giorni oggi il rimpasto sarà ufficiale: Casu, Piu, Pinna e Sau sono le new entry
SASSARI. Nemmeno una gravidanza è così lunga e travagliata. Ieri finalmente dopo 510 giorni il sindaco Nicola Sanna è riuscito a partorire la nuova giunta. Una squadra che verrà presentata ufficialmente questo pomeriggio in occasione del Consiglio comunale.
Gli assessori. Ieri mattina la firma a Palazzo Ducale e l’accettazione dei rispettivi incarichi. Quattro i nuovi ingressi: Fabio Pinna (Pd), Antonio Piu (Pd), Raffaella Sau (Pd) e Maria Vittoria Casu (Città Futura).
Vengono invece riconfermati Alessio Marras (Sassari bella dentro), Gianni Carbini (Pd), Monica Spanedda (Pd), Ottavio Sanna (Partito dei Sardi) e Amalia Cherchi (Ora sì).
Lasciano il posto Grazia Manca (Sassari Bella Dentro), Maria Francesca Fantato (Pd), Luigi Polano (Pd) e Luca Taras (Pd).
Le deleghe. Il rimpasto e la distribuzione degli incarichi ai singoli assessori sarà questo. Antonio Piu andrà alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale, polizia municipale e protezione civile. Fabio Pinna sarà assessore alle Politiche agro-ambientali e verde pubblico. Raffaella Sau andrà alle Politiche per lo sviluppo locale, cultura e turismo. Maria Vittoria Casu , infine, andrà alle Politiche educative, giovanili e sport.
Alessio Marras (prima all’Urbanistica) sarà il nuovo assessore alle Politiche finanziarie, bilancio e tributi, patrimonio e contratti. Gianni Carbini andrà alle Politiche per la pianificazione territoriale, attività produttive ed edilizia privata quindi sarà vicesindaco. Monica Spanedda (prima alla Cultura) alle Politiche sociali e pari opportunità. Ottavio Sanna viene confermato alle Politiche abitative, lavori pubblici e manutenzioni, decoro e arredo urbano. Amalia Cherchi (prima al Bilancio) sarà alle Politiche per l'innovazione, affari generali, affari legali, servizi informativi, personale e Punto città.
Al sindaco sono riservate la programmazione e la partecipazione democratica.
Nodi irrisolti. Innanzitutto la diatriba con i piccoli partiti. I monogruppo hanno chiesto una rappresentanza nell’esecutivo e dopo lunghe trattative si sono accontentati di tenere Ottavio Sanna (partito dei Sardi) e di adottare Amalia Cherchi (Ora sì). Ma quest’ultima è un assessore con la scadenza incorporata: resta da capire se sarà a breve o a lunga conservazione. Questo dipenderà soprattutto da Sel, e dalla capacità dei partiti minori di fare sintesi e di esprimere un nome alternativo e condiviso da tutti. Per ora c’era la necessità di stringere i tempi e chiudere l’accordo: il problema quindi ancora una volta è rimandato.
L’altra questione riguarda le scelte amministrative intraprese da Sanna in questo anno di mandato e non digerite da una larga fetta del Pd. I temi sono risaputi: il ridimensionamento della Ztl, la rivisitazione del progetto del centro intermodale, la modifica del tracciato della metropolitana di superficie, la chiusura dell’Auditorium, la questione del campus universitario. Per un rilancio vero dell’attività amministrativa sarà necessario ritrovare sintonia anche sul programma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
