Solinas: pronti a batterci per l’area metropolitana
Il segretario provinciale dei Riformatori interviene sul ridisegno degli Enti Locali: «Siamo in campo da un anno, chiedo cosa abbiano fatto i politici del territorio»
SASSARI. Era stato tra i primi, quasi un anno fa, a offrire appoggio al sindaco Nicola Sanna per la battaglia legata all’area metropolitana del Nord Sardegna. E ora, sempre più convinto che quella sia l’unica strada percorribile, rilancia e si chiede: «Ma in questi 12 mesi cosa di concreto è stato fatto dalla classe politica sassarese per ottenere il risultato?».
Parole di Michele Solinas, coordinatore provinciale dei Riformatori e dunque al di sopra di ogni sospetto su eventuali nostalgie legate alle vecchie province. «Ci siamo battuti per farle abolire. E ci batteremo ancora perché, dal progetto di riforma degli Enti locali, spariscano anche le ultime quattro – sottolinea –. E non permetteremo certo che se ne facciano di nuove, come vorrebbe Gian Piero Scanu a Olbia, o che surrettiziamente spuntino altri enti di secondo livello chiamati chissà come a prenderne il posto, come molti sembrano sperare. Indietro non si torna».
L’unico modo per guardare avanti sembra quello delle due aree metropolitane nell’Isola, e in generaledi un’architettura istituzionale tutta da reinventare: «Sicuramente un raccordo tra Regione e Comuni serve. E le Unioni non mi convincono affatto. Il tutto però a due indiscutibili condizioni – sottolinea Michele Solinas – che non si crei un nuovo poltronificio, e che non ci sia nessun aggravio di costi. Per quanto riguarda Sassari poi i parametri per trasformare il Nord dell’Isola in area metropolitana ci sono, ed è indiscutibile. Il problema è tutto politico».
E qui arriva la stoccata: «Se il problema è politico è evidente che la colpa della situazione attuale è dei politici – attacca il coordinatore provinciale dei Riformatori –. Sia di quelli che governano il territorio, che nonostante tanti buoni propositi nell’ultimo anno si sono persi a risolvere altre faccende ben meno interessanti per i destini di tutti. Sia di quelli che si sono trasferiti, in un numero mai visto, a Cagliari. E governano la Regione. È evidente che la pattuglia dei sassaresi non sta riuscendo ad incidere in alcun modo dul governo della Regione. E purtroppo la riforma degli Enti locali è solo uno dei tanti esempi che si potrebbero fare».
Rimane il fatto che i tempi, e i margini, per modificare la riforma di Erriu sono strettissimi. «Io mi auguro che sia ancora il margine per intervenire. Ed evitare che si faccia un errore, e non solo per il sassarese ma per lo sviluppo di tutta l’Isola. La battaglia per l’area metropolitana del Nord va combattuta, e con vigore. E noi lo faremo».
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