La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, affidamenti di minori “pilotati”: spunta una delibera della giunta comunale

di Salvatore Santoni
La sede del settore Servizi sociali a Sorso
◗
La sede del settore Servizi sociali a Sorso

Il caso dei servizi sociali: chiesto un finanziamento alla Regione pochi giorni fa. Esposto e indagine interna dopo che la dirigente assegnava i ragazzi alla coop in cui lavora il marito

3 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Non accenna a placarsi la bufera che si è abbattuta sui Servizi sociali del Comune di Sorso. La notizia del procedimento disciplinare, avviato giovedì dall’amministrazione comunale a carico della responsabile del servizio, Bonaria Mameli, ha fatto il giro della città in poche ore.

Sotto la lente dell’amministrazione sono finiti circa 150mila euro di affidamenti esterni di minori, fatti negli ultimi due anni, verso la cooperativa Da.Si.An, che a Sorso gestisce la comunità “Fiore di loto” e nel cui Cda siede il marito della responsabile dei Servizi sociali.

Il sindaco Giuseppe Morghen annuncia: «Già date disposizioni per far rientrare i minori in regime semiresidenziale dalla Da.Si.An al nostro centro diurno».

Nel frattempo, emergono nuovi dettagli dell’esposto presentato in Procura, Corte dei Conti e Regione dal consigliere comunale Gian Paolo Sanna: spunta fuori una delibera della giunta comunale che chiede alla Regione un finanziamento straordinario da 85mila euro.

  • «Atto gestionale»

La notizia di un corto circuito in atto circolava nelle stanze comunali già da tempo, ma in maniera molto confusa. Pare che molti degli stessi consiglieri comunali, abbiano appreso l’avvio del procedimento disciplinare soltanto giovedì, a cose fatte e nel corso di un vertice di maggioranza.

[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:sassari:cronaca:1.12321127:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/sassari/cronaca/2015/10/24/news/sorso-parentopoli-ai-servizi-sociali-indaga-la-procura-1.12321127]]

Secondo alcune indiscrezioni, proprio in quella sede il primo cittadino avrebbe preso le distanze dalla dipendente, spiegando a consiglieri e assessori che l’operato politico della maggioranza non c’entra niente e che si tratta di scelte arbitrarie. Concetto poi ribadito - ma alleggerito - da Giuseppe Morghen anche pubblicamente: «Bisogna scindere le competenze politiche da quelle gestionali – ha spiegato – e quindi l’operato della giunta o del consiglio dalle funzioni esercitate dalla parte amministrativa».

  • L’esposto

Nel frattempo, emergono ulteriori dettagli sul contenuto dell’esposto inviato a Procura, Corte dei conti, Regione e altri, dal consigliere comunale Gian Paolo Sanna. Oltre alla fitta serie di mandati di pagamento effettuati dal Comune alla coop Da.Si.An fra il 2014 e il 2015 (circa 280mila euro complessivi di una serie di servizi), allegata al faldone c’è anche una delibera della giunta comunale approvata il 6 ottobre. In sostanza, l’esponente d’opposizione chiede di fare luce sul ruolo che potrebbe aver avuto l’esecutivo di piazza Garibaldi nella vicenda.

  • La delibera

La giunta comunale, circa venti giorni fa, ha inoltrato alla Regione una richiesta di finanziamento straordinario per l’inserimento - su disposizione del Tribunale - di 4 minori presso una comunità idonea. Agli atti c’è anche il prospetto finanziario della permanenze in struttura: circa 100mila euro per 9-10 mesi a partire dal marzo 2015 e fino a dicembre 2015 (la richiesta anticipa i tempi - pare - per questioni prettamente burocratiche).

Quello che interessa è la destinazione dei minori: la comunità “Fiore di loro”, gestita dalla coop sassarese Da.Si.An, nel cui Cda siede il vice presidente Antonio Giulio Fois, coniuge della responsabile dei servizi sociali. Tuttavia, la giunta comunale ha approvato i progetti d’intervento chiedendo alla Regione 85mila euro extra.

E ora che si è scoperta l’anomalia, che farne della richiesta? «La delibera – spiega il primo cittadino – dovrebbe essere sempre valida, ma verificheremo meglio nei prossimi giorni. Io credo che la richiesta alla Regione si possa fare a prescindere dalla destinazione dei minori. In generale, l’affidamento rappresenta un costo non calcolabile a priori, che sia fatto nel nostro Ced o all’esterno, e quindi credo sia fattibile chiedere il finanziamento alla Regione. Verificheremo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative