La Nuova Sardegna

Sassari

L’Università guarda alla Cina

di Gianni Bazzoni
L’Università guarda alla Cina

Siglato l’accordo con la Luoyang Normal, l’obiettivo è quello di istituire corsi di laurea internazionali

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SASSARI. Prosegue il percorso dell’Università di Sassari verso l’ampliamento delle frontiere e con l’obiettivo di arrivare a istituire corsi di laurea internazionali.

Ieri mattina il rettore Massimo Carpinelli ha ricevuto una delegazione della Luoyang Normal University (Henan), con sede a Luoyang City, una delle sette antiche capitali cinesi. Tra i rappresentanti del prestigioso ateneo, il vicepresidente Zhang Jiansen e i presidi delle facoltà di Chimica, Fisica e Design della Luoyang Normal University Ma Lufang, Zhao Zhiguo e Li Zhanghui.

Il confronto tra i rappresentanti dei due atenei, fortemente concentrato sul valore degli scambi internazionali e sul consolidamento dei rapporti già avviati, si è concluso con la firma di un accordo tra Massimo Carpinelli e Zhang Jiansen. Si tratta di una intesa finalizzata a «promuovere la mobilità studentesca e il mutuo riconoscimento dei crediti formativi». All’incontro sono intervenuti anche i professori Pierfranco Demontis, direttore del Dipartimento di Chimica e Farmacia, Martino Marini in rappresentanza del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, Giuliana Carboni, vicedirettore del Dipartimento di Scienze economiche aziendali dell'Università di Sassari.

Dopo la fase di confronto nella sede universitaria, la delegazione cinese è stata accompagnata in città per una visita guidata che ha consentito agkli ospiti di visitare in particolare il Palazzo della Provincia, il Palazzo di Città, Palazzo Ducale e la Cattedrale di San Nicola. Gli ospiti hanno espresso parole di apprezzamento per le bellezze storiche e architettoniche della città e - a conclusione della visita - hanno confermato le motivazioni di interesse che hanno consentito di avviare la collaborazione con l’ateneo sassarese.

Da sottolineare il fatto che la visita della delegazione dell’Università cinese si inserisce nella strategia generale dell'ateneo, improntata «allo sviluppo sempre più massiccio delle relazioni internazionali di qualità, finalizzate alla stipula di accordi di elevato livello didattico e scientifico».

Lo scorso mese di giugno era stato il Rettore Massimo Carpinelli a recarsi in Cina per avviare con l'Università di Luoyang un proficuo percorso di collaborazione accademica che - come è emerso negli incontro di ieri - sembra destonato a proseguire con ulteriori tappe e con prospettive molto interessanti per gli sviluppi dei rapporti internazionali.

C’è da dire che l’Università sassarese si inserisce in un contesto bene avviato, considerato che i rapporti tra la Luoyang Normal Univesity e la realtà italiana sono bene avviati ormai da diversi anni, con risultati significativi che fanno riferimento ai settori dell’istruzione e della cultura, ma anche dell’economia e della tutela ambientale.

Un gradino internazionale elevato sul quale si colloca ora anche l’ateneo del nord Sardegna sempre più orientato verso una crescita dinamica di respiro mondiale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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