Ruspe per ripulire il costone dai rifiuti
Sennori, intervento in via Rosselli. L’assessore Leoni: «In via Manzella bonifiche dopo le indagini»
SENNORI. Ruspe in azione per ripulire il costone sotto via Rosselli. Ieri mattina alcuni operai sono entrati in azione per rimuovere il deposito temporaneo dei materiali di risulta estratti nel cantiere comunale “Sennori 2015”, che interessa l’area di Montigeddu. L’intervento, avviato di primo mattino, è stato notato da alcuni cittadini. Nei giorni scorsi, il sito era stato oggetto di un blitz anti discariche dei vigili urbani di Sennori, su richiesta del consigliere comunale Salvatore Porru. Nel frattempo il vice sindaco e assessore all’Ambiente, Vincenzo Leoni, annuncia: «in via Manzella bonifiche soltanto dopo che i trasgressori verranno individuati».
Nel corso dei controlli dei vigili urbani, un primo accumulo di detriti è stato notato all’angolo fra le vie Rosselli e Falcone. Si tratta di un deposito temporaneo, autorizzato dall’area tecnica comunale e nella disponibilità di una ditta che sta lavorando in paese per i cantieri finanziati dai fondi regionali. All’interno, fino a ieri mattina, c’erano enormi cumuli di terra di scavo, pietrame vario e alcuni imponenti ceppi di alberi, sradicati nel cantiere “Sennori 2015”, che interessa il vicino centro sportivo di Montigeddu. I vigili urbani avevano refertato l’area nei giorni scorsi: circa 300 metri quadri di area, sgomberata nella giornata di ieri con l’ausilio di una ruspa e grossi camion.
Ma la vera discarica, o meglio un sito occupato da rifiuti abbandonati, è nel cuore del paese, in via Manzella. Si tratta di circa 150 metri quadri di costone, che costeggia la via cittadina densamente abitata, nei quali c’è un po’ di tutto: scarti di edilizia, mattoni, intonaci, plastica, polistirolo e altro. E poi c’è una corposa serie di mattoni in trachite, scuri tendente al rossastro, tipo quelli della pavimentazione del piazzale della chiesa di San Basilio. «In via Manzella – spiega Leoni - il Comune ha conferito terra vegetale per approntare un accesso al terreno comunale, poi però delle persone ancora ignote hanno scaricato di tutto. In realtà, è da tempo che quell’area è presa di mira, dato che ci avevano già segnalato il problema senza però darci indicazioni per risalire ai trasgressori».
Le bonifiche partiranno soltanto dopo che saranno individuati i responsabili dello sversamento di materiali.
«Stiamo aspettando – conclude l’assessore all’Ambiente – che si concluda il lavoro di indagine avviato dai vigili urbani. Non possiamo effettuare la bonifica a spese della collettività senza prima risalire ai responsabili: ci muoveremo nel momento in cui sapremo chi è stato. Una cosa è certa: dal Comune nessuno ha mai rilasciato alcuna autorizzazione a scaricare in quel sito». (s.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google