La Nuova Sardegna

Sassari

Proroga di tre mesi per il servizio rifiuti in attesa dell’appalto

di Pietro Simula

A Ossi la differenziata sarà gestita ancora dalla Co.Sir Già avviati tutti gli atti per procedere alla nuova gara

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OSSI. Giunto a scadenza naturale il 31 ottobre scorso il servizio di raccolta differenziata è stato prorogato per altri tre mesi e dato in affidamento alla ditta Co.Sir che ne è stata titolare dal 30 gennaio 2007.

Intanto è stato attivato l’iter delle procedure necessarie per l’affidamento del nuovo servizio mediante gara d’appalto. A tal fine è stato affidato l’incarico professionale per la elaborazione della gestione integrata di tali servizi e dei conseguenti atti per la relativa gara, oltre che per attività di supporto al responsabile unico del procedimento.

Nelle more dei tempi necessari per l’avvio e la conclusione dell’iter la ditta Co.Sir, che, per riconoscimento generale, ha gestito positivamente il passaggio dal vecchio sistema di raccolta a quello differenziato, ha manifestato la propria disponibilità alla prosecuzione del servizio mediante affidamento temporaneo (fino al 31 gennaio 2016), a condizione che il canone d’appalto venga opportunamente adeguato con riferimento agli attuali costi di gestione.

La somma per la prosecuzione del servizio per i mesi di novembre, dicembre e gennaio è stata quindi concordata in 132.245,70 euro (Iva compresa), e cioè in un canone mensile di 44.141,90 euro. La Co.Sir si impegna a garantire la continuità lavorativa del servizio e, sotto il profilo occupazionale, a mantenere stabile l’organico del personale per tutta la durata del servizio stesso, salva la condizione risolutiva data dalla consegna del servizio ultimata la procedura di gara per il nuovo appalto e salva la possibilità di proroga qualora la procedura non sia stata ancora ultimata.

Per quanto riguarda il nuovo appalto l’idea sarebbe quella di stabilirne la durata per circa tre anni per poi confluire nel 2018 nel consorzio che comprende gli altri Comuni del Coros, di cui anche Ossi fa parte. Lo scopo sarebbe quello di risparmiare nei costi, che una gestione consorziata potrebbe favorire, ma anche quello di aggregarsi a un sistema che ha consentito la “virtuosità” dei Comuni che ne fanno parte.

Uno sguardo a questi nove anni di esperienza di differenziata permette comunque qualche riflessione. L’avvio di questa esperienza ha creato inizialmente qualche perplessità, così come era prevedibile,considerato che da un giorno all’altro sono stati spazzati via i cassonetti e giocoforza i cittadini si sono dovuti impegnare nella non semplice operazione di procedere a separare a casa propria e di esporre i rifiuti nei giorni stabiliti per categoria davanti all’uscio della propria abitazione. In breve tempo il paese è parso più pulito e ordinato, mentre qualche discarica è comparsa in periferia e qualche sacchetto faceva bella mostra di sè nelle cunette.

Poi il fenomeno si è man mano ridotto, grazie anche alla vigilanza da parte della compagnia barracellare. Ora i cittadini si sono abituati a differenziare i rifiuti e a osservare i giorni e gli orari per il conferimento. Chiedono però più efficienza, soprattutto nella pulizia delle strade, attualmente riservata solo ad alcune vie.

Ma questo, insieme ad altri possibili interventi migliorativi, significherebbe un aumento dei costi che si riflette sulle bollette.

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