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Sassari

Il sacrificio dei caduti raccontato ai bambini

Il sacrificio dei caduti raccontato ai bambini

Grande emozione a Chiaramonti per il ricordo dei soldati che donarono la vita per la Patria

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CHIARAMONTI. I nomi sono sempre gli stessi, da anni. Eppure, ogni volta, a sentirli elencare in occasione delle celebrazioni per il 4 novembre, ai piedi del monumento al Milite ignoto fa sempre un certo effetto. Quell’elenco di caduti di tutte le guerre, morti durante i combattimenti o per le ferite e malattie riportate, sembra infatti troppo lungo per un paese piccolo come Chiaramonti. Se poi ad ascoltare ci sono anche gli alunni delle scuole, e quindi le nuove generazioni, la cerimonia assume un significato particolare. Le parole del parroco, del dirigente scolastico, degli amministratori e del sindaco in primis si agganciano al giusto anello della catena sui cui deve necessariamente passare la trasmissione della memoria storica in maniera che i ricordi e le sofferenze si possano tramandare da una generazione all’altra e le ricorrenze non siano semplice retorica. È stata una bella cerimonia quella in ricordo dei caduti il 4 novembre a Chiaramonti che ha messo insieme preghiera, ricordo civile e insegnamento. Il primo a rivolgersi ai ragazzi delle scuole presenti (quarta e quinta primaria e scuola media di Chiaramonti) è stato il parroco don Paolo Tirotto durante l’omelia che ha invitato tutti a essere portatori di pace, a iniziare dalla famiglia e dalla scuola, il catechismo, lo sport e i luoghi di aggregazione. Dopo la messa, la commemorazione è proseguita davanti alla statua dedicata al Milite ignoto con la deposizione della corona d’alloro, la lettura del Bollettino della Vittoria e l’elenco dei caduti chiaramontesi. Il sindaco Marco Pischedda, soddisfatto per la partecipazione dell’istituzione scolastica, ricordando il sacrificio dei tanti giovani compaesani per la libertà e la democrazia, ha spronato i ragazzi a scegliere e perseguire i valori di una convivenza civile improntata al rispetto delle persone, ma anche del bene comune. Il corteo, al seguito del Gonfalone e della bandiera, si è quindi spostato nell’aula consiliare. Qui il nuovo dirigente scolastico Giovanni Carmelo Marras, anch’egli chiaramontese e già dirigente del soppresso istituto comprensivo facente capo a Nulvi, ha espresso il suo compiacimento per essere tornato a Chiaramonti come dirigente dell’istituto di Perfugas e l’intenzione di sostenere altre ulteriori iniziative di collaborazione con il Comune. Quindi i protagonisti sono stati i ragazzi che hanno presentato il loro lavori sulla prima guerra mondiali elaborati con l’aiuto degli insegnanti. Sono stati loro a ridare voce alle sofferenze della vita di trincea, a ricordare il significato del monumento ai caduti, a trasmettere l’emozione e l’effetto di quelle morti rileggendo i versi di Ungaretti. Per non dimenticare il sacrificio estremo di 13mila soldati sardi.

Letizia Villa

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