“Nuvole Croccanti”: è un successo l’ebook di un Asperger
Il libro di Giuseppe Fini racconta la sua vita di neurodiverso: da mesi sta raccogliendo consensi sul web e in libreria
SASSARI. L’idea di scrivere un libro gli è venuta chiacchierando con un bambino autistico che gli ha detto di sentire in arrivo le “nuvole croccanti”. Un annuncio che presto sarebbe piovuto, come puntualmente avvenne dopo la loro conversazione, e frutto della sensibilità premonitrice del suo piccolo amico. «Parole onomatopeiche che mi hanno dato la spinta a raccontarmi», dice Giuseppe Fini. Raccontare in un ebook se stesso e la sua condizione di Asperger, una forma di autismo considerata più lieve, ma sulla quale gli studi del mondo scientifico continuano a scavare e che deve il suo nome al pediatra Hans Asperger che l’individuò tra quei suoi pazienti bambini con un comportamento solitario, problemi di comunicazione con gli altri, spesso bizzari e poco convenzionali, ma, soprattutto, geniali. “Nuvole Croccanti”, settanta pagine da leggere in un fiato, dense di umanità e intelligenza, è subito diventato un caso letterario. Il passa parola sul web dove Fini ha creato una pagina Facebook, la presenza in libreria (da Koinè a Sassari e Porto Torres e Labirinto ad Alghero) sta facendo il successo di un’opera autoprodotta, conclusa dall’autore la notte di Natale del 2014. Il suo outing di “aspie”, come quasi affettuosamente viene chiamato chi soffre di questo disturbo, è stato per Giuseppe lo strumento non solo per scavare in se stesso, nella sua vita familiare fatta di molti dolori, con una madre che inconsapevolmente soffriva della stessa malattia, e a compensare un padre che è sempre stato una figura vicina e affettuosa. “Nuvole Croccanti” è anche l’occasione, per quest’uomo che ha sempre sentito troppo stretta la sua vita in un paese dell’hinterland cittadino, per far conoscere agli altri la diversità degli Asperger. Disturbo di cui ha preso coscienza quando era ormai adulto e grazie al rapporto nato con una terapista, Tiziana Seu. «Noi “funzioniamo” in maniera diversa – dice scherzosamente, ma non troppo, Fini – –. Siamo neurodiversi, e ce ne dobbiamo vantare». “Aspie”, del resto, sarebbero stati importanti personaggi del passato, da Mozart ad Albert Einstein, da Isaac Newton a Nikola Tesla, al matematico Alan Turing. Roba da far invidia a tutti i neurotipici, no? Ai quali Giuseppe lancia un invito dalle pagine del suo libro: «L’Asperger costituisce l’anello di congiunzione naturale tra autismo e neurotipicità e può mettere in comunicazione profonda i diversi funzionamenti». Insomma , la differenza fa la forza ed è un valore, capito?
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