Ennesimo capitolo del libro eterno sui fratelli-coltelli
Io e i miei due fratelli abbiamo ereditato nel 2009 un terreno di nostro padre. A causa di alcuni diverbi, da qualche anno uno dei miei fratelli non vuole nè dividere nè vendere nè comprare e il...
Io e i miei due fratelli abbiamo ereditato nel 2009 un terreno di nostro padre. A causa di alcuni diverbi, da qualche anno uno dei miei fratelli non vuole nè dividere nè vendere nè comprare e il terreno incolto sta andando in malora. C’è la possibilità di impossessarmi della mia parte senza il consenso dei fratelli? Visto che questa situazione sta provocando un danno economico (nel frattempo paghiamo l’Imu), e che mio padre aveva dato disposizione affinché il terreno venisse curato, posso chiedere i danni?
Le divergenze con i suoi fratelli prefigurano un’ipotesi destinata a sfociare in un contenzioso. Non vi è infatti alcuna possibilità che lei si impossessi della sua parte senza il consenso dei fratelli, visto che è necessaria una previa divisione per individuare una parte esclusiva di cui lei possa entrare in possesso legalmente. Infatti , in mancanza di accordo (l’unico ed esclusivo presupposto per addivenire ad una divisione con atto notarile) il coerede-comproprietario deve rivolgersi al giudice con l’azione di divisione giudiziale, che avrà come esito il frazionamento del terreno e l’assegnazione a ciascuno della quota spettante secondo i rispettivi diritti. Egualmente per quanto riguarda i danni prospettati, gli stessi vanno richiesti con domanda giudiziale , provando opportunamente gli elementi costitutivi del danno e il nesso di causalità dello stesso con il comportamento degli altri coeredi. In altri termini, lei dovrà provare: da un lato la diminuzione di valore dell’immobile per effetto dell’incuria, dall’altro di essersi opportunamente attivato per cercare di curare il terreno, e di esserne stato impedito dal comportamento dei comproprietari, che tuttavia non deve essere un comportamento puramente passivo, ma si deve essere concretato in una opposizione che non le ha consentito l’esercizio nemmeno in parte di un’adeguata manutenzione del bene. (Ufficio studi Consiglio notarile)
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