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Sassari

Le tasse pagate con il lavoro, a Sorso decine di domande

di Salvatore Santoni
Le tasse pagate con il lavoro, a Sorso decine di domande

Il consiglio comunale ha approvato il regolamento attuativo Ma servono fondi perché il baratto amministrativo sia realtà

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SORSO. Via libera con riserve al baratto amministrativo nel Comune di Sorso. Nei giorni scorsi l’aula consiliare di piazza Garibaldi ha licenziato il regolamento attuativo dopo circa un mese di consultazioni nelle commissioni Bilancio e Servizi sociali. Perplessità sulle modalità di attuazione da parte del sindaco, Giuseppe Morghen, e l’assessore all’Urbanistica, Gianni Tilocca.

Nel frattempo, sono decine i potenziali beneficiari che attendono l’avvio dell’iniziativa che consente di prestare lavoro in cambio di sgravi sui tributi locali. A sentire il tenore degli interventi durante i lavori nell’assemblea civica del 5 novembre, c’era da scommettere in un voto contrario dell’aula. Da una parte l’assessore ai Servizi sociali, Angelo Agostino Spanu, e la presidente di commissione Raffaela Barsi a difendere il lavoro fatto con la minoranza nelle ultime settimane; dall’altra l’assessore all’Urbanistica, Gianni Tilocca, che ha sfoderato un parere della fondazione Ifel (Istituto per la finanza e l’economia locale dell’Anci) che rappresenta alcune problematiche circa l’applicazione del baratto amministrativo nei Comuni, e a cascata anche le perplessità del primo cittadino.

In mezzo, a gustarsi la scena, gli altri consiglieri, compreso il proponente dell’iniziativa, Michele Roggio (Pd).

Dopo una serie di botta e risposta, scambiati fra componenti della maggioranza e sindaco, la discussione sembrava andare verso uno stallo.

A metterci una pezza c’ha pensato l’assessore Spanu. Il delegato ai Servizi sociali – supportato dalla presidente di commissione Barsi – ha fatto quadrato intorno al provvedimento limando le divergenze di vedute. E così il nuovo regolamento è stato licenziato, ma con riserve.

Infatti, la pratica – adottata all’unanimità dei presenti – è nata vecchia: neanche il tempo di uscire dall’aula che dovrà riapprodare nelle commissioni congiunte Bilancio-Servizi sociali per ricevere un ulteriore make up con le modifiche operative circa la natura del rapporto di lavoro e l’entità dello stanziamento. Sì perché, senza uno stanziamento da bilancio il baratto non s’ha da fare: il rischio è che rimanga una scatola vuota.

Un timore palesato dallo stesso proponente, Michele Roggio, che ha lanciato l’idea di istituire l’iniziativa nel Comune di Sorso. «Ringrazio i colleghi della commissione – commenta il vice capogruppo Pd – per il lavoro svolto in queste settimane, ma rimango perplesso per l’andamento dei lavori in aula e per le contraddizioni emerse in seno alla maggioranza durante la discussione sulla pratica. Ora attendiamo – ha concluso Michele Roggio – che l’amministrazione licenzi uno stanziamento di bilancio idoneo per sopperire alle decine di richieste di baratto arrivate sul tavolo dell’assessore competente».

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