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Sassari

L’ATTACCO DI Giuseppe mascia

Dal M5S al Pd: i grillini sono senza bussola

SASSARI. Dai “5 Stelle” al Pd, passando per cinque mesi di decompressione nel gruppo misto di opposizione. Giuseppe Mascia, consigliere comunale eletto nella lista del M5S (il più votato), da ieri fa...

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SASSARI. Dai “5 Stelle” al Pd, passando per cinque mesi di decompressione nel gruppo misto di opposizione. Giuseppe Mascia, consigliere comunale eletto nella lista del M5S (il più votato), da ieri fa ufficialmente parte della maggioranza di centrosinistra che governa a Palazzo Ducale. Un passaggio che rafforza doppiamente la posizione del sindaco Sanna: in Consiglio e all’interno del Pd.

Mascia, che nel giugno scorso aveva detto addio ai grillini, ieri ha ribadito i motivi che lo hanno allontanato dal Movimento: «Sono andato via perché, purtroppo, nelle file del Gruppo non trovavo una bussola e un orizzonte chiaro di riferimento. Non si può fare politica e amministrare senza un coordinamento regionale che orienti le azioni», ha spiegato Mascia. «In questo primo anno in Consiglio ho maturato la convinzione che le idee per cui mi sono candidato possono trovare corrispondenza nel programma del sindaco. D’altronde già quando Nicola Sanna discusse in aula le sue linee programmatiche, lo stesso capogruppo dei 5 stelle, fece notare come per nove undicesimi quel programma fosse in linea con il manifesto del Movimento», ha precisato Mascia, affiancato da un sorridente e soddisfatto Nicola Sanna. «Il sindaco accogliendomi nella maggioranza mi offre l’opportunità di dare continuità al mio mandato elettorale e di rendere la mia azione efficace per la comunità, e di questo gli sarò sempre grato. Ho compreso che nell’azione amministrativa la contrapposizione non dà risultati. Chi governa ha la responsabilità di operare delle scelte, e deve essere aiutato a ottenere dei risultati», continua. «Il mio gesto non sarà compreso da tutti, ma io sono determinato. Ho fatto la scelta giusta per me, per come io intendo la politica e l’attività amministrativa». Quel “tutti” è velatamente rivolto ai grillini, la cui reazione non si è fatta attendere: «Ha usato il M5S per raggiungere il suo obiettivo. Era una persona della quale ci fidavamo e per questo siamo profondamente delusi e dispiaciuti, perché ha tradito sia la nostra fiducia che quella di quanti credevano in lui come persona fuori dai soliti giochi. Adesso sarà curioso vederlo tra i banchi della maggioranza, a braccetto di chi contestava e a sostegno di chi ne chiedeva le dimissioni», ha commentato il capogruppo Maurilio Murru, «Se fosse stato intellettualmente onesto si sarebbe dimesso e riproposto con chi poteva garantirgli quel “coordinamento” che cercava, dimenticando che senza quella organizzazione è riuscito a entrare nelle istituzioni». (v.g.)

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