La Nuova Sardegna

Sassari

Un’assemblea sul futuro del Nord della Sardegna

di Barbara Mastino
Un’assemblea sul futuro del Nord della Sardegna

La proposta è del capogruppo dell’opposizione e del coordinatore di Forza Italia Secondo Terrosu e Farina la città si deve esprimere sulla riforma degli enti locali

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OZIERI. Ozieri dia il suo contributo al dibattito sulla riforma degli enti locali regionali. Questo l’appello del coordinatore di Forza Italia Sandro Farina e del capogruppo della minoranza Ozieri Domani Nanni Terrosu, che in una nota congiunta chiedono la convocazione di un’assemblea cittadina per discutere del tema. Gli esponenti del centro destra, dando la loro piena disponibilità al dialogo, compiono già una precisa scelta di campo dichiarandosi apertamente favorevoli alla creazione dell’area metropolitana di Sassari. «Una “vera” area metropolitana – dicono – che ricomprenda la più ampia porzione del territorio del nord Sardegna». Anche la politica ozierese deve, a detta di Terrosu e Farina, scendere in campo senza timore per sostenere apertamente questa idea: un’ipotesi che, dicono gli esponenti del centro destra, «sta già raccogliendo sempre più consensi tra gli amministratori e la società civile» e che mira a riequilibrare l’asse Cagliari-Sassari ma senza ombra di campanilismi. Del resto, ricordano gli esponenti del centro destra, è stata la stessa Comunità europea, nel 2007, a riconoscere in Sardegna l’esistenza di due aree metropolitane. L’equilibrio tra i due “capi” dell’isola, i due rappresentanti di Forza Italia e Ozieri Domani ne sono convinti, può scaturire solamente da un’azione unitaria e ha come base, ma anche come fine, il rafforzamento dell’unità del nord Sardegna, da ricercare «al di là delle bandiere di partito». La creazione della città metropolitana di Sassari, che comprenda tutto il nord Sardegna e quindi anche Ozieri, è secondo il centro destra, «l’unica soluzione veramente innovativa e in grado di contrastare le politiche cagliaricentriche della giunta regionale» ma sarebbe anche una conquista sostanziale, «perché istituire la sola città metropolitana di Cagliari porterebbe a conseguenze nefaste in particolare, ma non solo, per quanto riguarda i fondi europei per le aree/città metropolitane». «Già da qualche tempo come gruppo e come partito – dicono Terrosu e Farina – abbiamo raccolto la sfida che riguarda il riordino del sistema degli enti locali e siamo consapevoli che sia necessaria una forte maturità politica per aprire un dibattito che porti a posizioni ampiamente condivise. La nostra posizione sarà, così come lo è stata sulla sanità, chiara e responsabile. Non saremo noi a utilizzare questi argomenti in modo propagandistico quando in discussione ci sono gli interessi di tutto il territorio». Da qui la richiesta di convocare un’assemblea cittadina, «per raggiungere una deliberazione unanime che possa essere da sostegno all’iniziativa del nord Sardegna nei confronti di un’amministrazione regionale che sino ad oggi si è dimostrata sorda».

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