«Matrìca non lascia e il suo iter procede»
L’assessore all’Ambiente risponde in Consiglio all’interrogazione di Carta sulla chimica verde
PORTO TORRES. La seduta del consiglio comunale di ieri mattina si è aperta con un minuto di raccoglimento per le vittime dell’attentato di Parigi. Un giro di lancette per ricordare in silenzio il grave attacco all’Europa rivendicato dai terroristi dell’Is.
Poi però il clima in aula si è surriscaldato per la segnalazione del consigliere Davide Tellini che lamentava l’assenza per circa due mesi del dibattito consiliare. «Essendo state depositate diverse interrogazioni per le quali era implicita la risposta scritta – ha detto Davide Tellini –, è stato violato l'articolo 43 del decreto legislativo 267/2000 che impone a sindaco e assessori di rispondere alle interrogazioni entro 30 giorni: vorrei sapere il ruolo del presidente del consiglio in questi due mesi, probabilmente si è occupata di altro piuttosto che trattare gli atti di consiglio, ma preciso che da parte della minoranza non verranno più tollerati simili comportamenti e che in futuro faremo esposto al prefetto e alla procura della Repubblica in quanto le mancate risposte nei tempi di legge sono configurabili in omissioni di atti d'ufficio».
Per il presidente del consiglio, Loredana De Marco, «in questi due mesi non c'erano argomenti da discutere, e comunque il consigliere Tellini faccia come crede opportuno».
Tra gli altri argomenti in discussione c’era l’interrogazione proposta dal consigliere di Autonomia Popolare Alessandro Carta, sulla paventata uscita dell’azienda Matrìca (generata dalla joint venture tra la Novamont e la partecipata Eni Versalis) dal progetto chimica verde. «Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i vertici di Matrìca per avere delucidazioni sulle notizie riportate dai media circa l’intenzione di Eni di vendere Versalis – ha risposto l’assessore all’Ambiente Cristina Biancu -, e dall’incontro è emerso che le notizie diffuse sono prive di fondamento: pochi giorni fa Matrìca ha infatti depositato la domanda per avviare tutto l’iter amministrativo per la costruzione della centrale a biomasse, e proprio questo intervento è sintomatico della volontà della stessa azienda di proseguire nel suo progetto di chimica verde».
Nonostante le notizie rassicuranti, però, l’assessore ha comunque evidenziato le difficoltà incontrate da Matrìca per la mancata diffusione e utilizzo dei prodotti realizzati con le materie prodotte dall’azienda: «I vertici aziendali hanno lamentato il mancato rispetto della legge regionale che impone alle attività commerciali l’utilizzo delle buste realizzate con la bioplastica – ha aggiunto Biancu –, oltre al mancato inserimento, fino ad agosto scorso, del cardo tra le colture del piano di sviluppo rurale». (g.m.)
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