La Nuova Sardegna

Sassari

Raccolta differenziata, Comuni ricicloni e virtuosi

di Barbara Mastino

Il Logudoro si insedia ai vertici della regione grazie al suo 76 per cento Un dato che ha consentito di abbassare la Tari nei sette centri dell’Unione

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OZIERI. Unione dei Comuni ancora ai vertici regionali nella raccolta differenziata. Lo hanno reso noto, come si ricorderà, l’Ispra e l’Anci-Conai, nei cui rapporti annuali per il 2014 è confermato un dato che a livello locale era già noto: le comunità del Logudoro sono sempre più virtuose, e insieme raggiungono il secondo posto nella classifica sarda. Ciò grazie, come si legge nel rapporto Ispra, all’elevato standard assunto dal servizio di raccolta differenziata gestito dalla Logudoro Servizi srl, partecipata dall’Ucl. Un dato positivo che si aggiunge a quello, positivo a sua volta, del basso livello della Tari applicata nei sette comuni, che contano circa 21 mila abitanti e una superficie di oltre 700 chilometri quadrati. In un’ipotetica classifica fra ambiti territoriali analoghi, quindi, l’Unione si posizionerebbe indubbiamente al vertice a livello regionale con il suo 76 per cento di livello di raccolta differenziata.

«Un risultato che è frutto di un metodo virtuoso di gestione associata», commenta con soddisfazione l’amministratore di Logudoro servizi Marco Sanna. Il che dimostra come sia stata vincente «la scelta operata dall’Unione nell’avviare e potenziare la gestione associata di alcuni servizi pubblici che, ai buoni risultati e alle notevoli economie di gestione, associa costi contenuti a carico dell'utenza», aggiunge il presidente Ucl Angelo Sini, sindaco di Pattada, che loda il senso civico dei cittadini che ha permesso di ottenere le premialità regionali che hanno consentito di ridurre la Tari. Un circolo virtuoso, più si è bravi e meno si spende, e quindi più si riesce a essere bravi: questo, in sintesi, il succo della questione.

L’auspicio del presidente Sini è che tali premialità possano ancora aumentare, diventando più “premianti”, appunto, e «che si possa superare l’attuale sistema di tariffe uniche che, invece, finiscono per premiare i comuni meno virtuosi». Questo per quanto riguarda i risultati Ispra: per quanto riguarda quelli certificati da Anci-Conai, che ai dati sulla raccolta assommano anche quelli sulle emissioni di Co2. Qui il primato è ancora più evidente (come si vede nel box): Ardara in testa con l’82.61 per cento della raccolta e il 79.05 dell’avvio al riciclo, benissimo Nughedu al secondo posto, ottime posizioni per Ittireddu, Ozieri, Pattada e Tula (che raggiunge un buon 71,76 per cento di differenziata e il 68,99 di riciclo nonostante l'assenza di un ecocentro nel suo territorio).

Bene anche Mores, che per un soffio (lo 0.2 per cento) non raggiunge il 71 per cento ma dove va ricordato che sino a poco tempo fa carta e plastica venivano raccolte ogni due settimane. Ma il comune è ai vertici per quanto riguarda le emissioni di Co2, insieme con Pattada e Ozieri. «Al di là delle piccole differenze fra i comuni – commenta ancora Marco Sanna – si evidenzia che la media di differenziata per l’Unione si assesta al 75,13 per cento mentre la percentuale di riciclo raggiunge quota 72,40 per cento. Raffrontate al dato medio regionale, che comunque supera la soglia del 50 per cento, le percentuali dell’Unione si collocano ai vertici della classifica regionale, superando il dato medio di circa il 20 per cento».

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