Ambiente, la lezione dei tecnici: le bonifiche sono all’anno zero
SASSARI. «In Sardegna bonifiche ambientali all'anno zero». Parola dei tredici giovani, laureati e non, che a Sassari sono recentemente diventati “Tecnici nella gestione dei rifiuti”. Lo scorso...
SASSARI. «In Sardegna bonifiche ambientali all'anno zero». Parola dei tredici giovani, laureati e non, che a Sassari sono recentemente diventati “Tecnici nella gestione dei rifiuti”.
Lo scorso giovedì la Sala Angioy della Provincia ha ospitato la presentazione dei risultati di due attività di formazione gestite da Isforcoop all'interno del Piano provinciale per la formazione professionale. Quella dedicata all'ambiente ha fornito l'occasione per fare il punto sullo stato dei risanamenti dei territori inquinati nell'isola. All'appuntamento ha partecipato il presidente regionale di LegaCoop, Claudio Atzori, che ha sottolineato l'importanza che il territorio abbia a disposizione queste nuove alte professionalità. In apertura dei lavori, la presidente di Isforcoop Luisa Zedda ha ringraziato gli allievi per l'impegno e la passione con cui hanno partecipato ai corsi.
Al termine di un'attività formativa lunga ottocento ore, i nuovi Tecnici per la gestione dei rifiuti hanno spiegato quanto sia importante considerare gli scarti come una risorsa: «Un vecchio pneumatico può avere una seconda vita - ha detto la neo qualificata Patrizia Denti - basta avere un briciolo di creatività e soprattutto le competenze per riciclare correttamente questo materiale altamente inquinante». I presentati dati sulle bonifiche in Sardegna non sono incoraggianti: su 174 procedimenti censiti nel 2003 ad oggi sono stati approvati solo cinque progetti. Uno dei casi presi in esame è quello della vecchia discarica sassaresi di Calancoi: in questo caso sono stati stanziati 3 milioni di euro per la caratterizzazione integrativa e la realizzazione dei primi interventi di messa in sicurezza di emergenza. Ma siamo molto lontani dal risanamento dell'area.
L'altra parte del convegno è stata dedicata alla presentazione del secondo corso condotto contemporaneamente a Ozieri, dedicato a formare nuovi esperti nel training sportivo e nella promozione della salute. Anche in questo caso è stato sottolineato come lo sport in Sardegna possa rappresentare una risorsa inesplorata per rilanciare l'economia.
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