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Industria, sciopero e assemblea pubblica

Industria, sciopero e assemblea pubblica

PORTO TORRES. La difesa del lavoro e il rispetto dei protocolli per proseguire con certezza il progetto della chimica verde. Due punti fondamentali per salvare l’occupazione in un territorio...

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PORTO TORRES. La difesa del lavoro e il rispetto dei protocolli per proseguire con certezza il progetto della chimica verde. Due punti fondamentali per salvare l’occupazione in un territorio devastato dalla crisi economica e sociale quello che gli operai dell’industria chiederanno oggi nello sciopero che comincerà alle 7 davanti allo stabilimento della Marinella. Il corteo si dirigerà poi verso la sala Filippo Canu, in via Sassari, dove alle 9,30 è prevista l'assemblea pubblica alla presenza di istituzioni politiche e parti sociali.

Sulla vicenda, intanto, è intervenuta la Regione. «Condividiamo le ragioni della protesta che sono conseguenti a una situazione di sofferenza e disagio dell’area industriale di Porto Torres e del territorio: consideriamo la manifestazione una forte spinta che rafforza la posizione della Regione nell’interlocuzione con l’Eni e con il Governo». Lo ha detto l’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras. «La Regione sta lavorando da tempo per supportare la chimica verde, così come sancito dal protocollo d’Intesa siglato nel 2011. Non siamo stati fermi: strategia di specializzazione intelligente, Programma di Sviluppo Rurale, Piano Regionale di Sviluppo e Fondi Jessica rappresentano le iniziative portate avanti per lo sviluppo del settore della bioeconomia. L’Eni deve mantenere gli impegni assunti davanti a Governo e Regione sulla chimica verde. Se il protocollo d’Intesa del 2011 non è più attuale - ha detto Piras - la Regione è pronta a ridiscuterlo».

E ieri è intervenuto anche l’ex presidente Ugo Cappellacci: «Nel 2011, quando firmammo l’accordo per la chimica verde e avviammo un piano avveniristico per la Sardegna, la sottoscrizione avvenne a Palazzo Chigi. Oggi come allora, bisogna pretendere il coinvolgimento del Governo e in particolare del suo massimo rappresentante».

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