Sassari, il Mos contro il vescovo: "Intimorisce gli studenti gay e lesbiche"
Barbara Tetti, presidente del Movimento omosessuale sardo, accusa monsignor Atzei per le affermazioni che avrebbe fatto durante un incontro con gli studenti del liceo Azuni
SASSARI. Più che i giorni di Natale, quelli di padre Paolo Atzei sembrano quelli della Passione. L'arcivescovo di Sassari, appena fatta la pace con la scuola di San Donato, che aveva detto no alla sua visita natalizia, finisce nel mirino del Mos, il Movimento omossessuale sardo.
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"Più delle altre religioni, monsignor Atzei intimorisce gli studenti gay e lesbiche e crea un humus fertile all'omofobia e alla discriminazione di genere". Lo dice Barbara Tetti, presidente del Movimento omosessuale sardo, irrompe nel dibattito sulla mancata visita pastorale dell'arcivescovo di Sassari, Paolo Atzei, nella scuola elementare di San Donato.
"Abbiamo ricevuto una lettera di alcuni studenti dell'Azuni, perplessi dalle affermazioni del vescovo durante un incontro ospitato nella loro scuola lo scorso 19 novembre", denuncia il Mos.
Secondo il documento attribuito agli studenti, padre Atzei avrebbe sostenuto che "l'omosessualità può manifestarsi nella prima parte della vita di una persona, infanzia e adolescenza, ma la maturità sessuale si raggiunge solo nell'eterosessualità". E quanto al diritto all'adozione da parte degli omosessuali, "non stiamo adottando un cagnolino, si adotta un bambino e un bambino è una vita", avrebbe sostenuto l'arcivescovo.
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Per i ragazzi dell'Azuni "è grave che tali asserzioni siano state rese a un pubblico di giovani studenti che attraversano una fase di crescita della personalità e della sfera sessuale particolarmente delicate". Secondo loro, "simili incontri sono diseducativi, pericolosi e dannosi, istigano alla discriminazione e ingenerano insicurezza, complessi e paure in chi cerca di comprendere e accettare il proprio orientamento sessuale".
Sottoscrivendo la posizione degli studenti, il Mos ribadisce a proposito di San Donato che "è sconveniente l'ingresso nelle scuole degli esponenti di qualunque religione, che hanno i loro spazi per incontrare chiunque in ogni occasione"..
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