Il bilancio aggiornato con 272mila euro per estreme povertà
Nell’assestamento risorse anche per le rette dei minori Il documento approvato con 11 voti del M5Stelle e Piras
PORTO TORRES. Un avanzo di amministrazione con quote destinate soprattutto al servizio sociale, alle discariche abusive e al Piano di utilizzo litorali quello votato dalla maggioranza 5Stelle con l’astensione della minoranza. Tra gli undici voti a favore dei pentastellati c’è anche quello di Claudio Piras - consigliere eletto nella lista “Porto Torres X Noi” che sosteneva il candidato sindaco Costantino Ligas -, da diverso tempo in evidente sintonia con la maggioranza, sia nelle commissioni che durante i consigli comunali. Le spesi correnti sono finanziate in parte da fondi vincolati, oltre a una serie di integrazioni per il settore sociale, tra cui 20mila euro per inquilini morosi non colpevoli, 170mila per le rette dei minori, 272mila euro per le estreme povertà e 59mila euro per il progetto “Ritornare a casa”. Quote che evidenziano la devastante crisi economica che attraversa la città e l’alto numero di disoccupati destinato - purtroppo - ad aumentare. Circa 40mila euro sono previsti per la pulizia di discariche abusive dell’agro cittadino (tra queste presumibilmente la strada di via Funtana Cherchi piena di micro discariche) e 15mila euro per rimettere a posto la ringhiera e il ponte di Ponte Pizzinnu dove passa il treno della Rete ferroviaria italiana. Per le spese in conto capitale, invece, 18mila euro sono stati stanziati per il canile di Monte Rosè, spese imposte dall’Azienda sanitaria locale di Sassari per la realizzazione di 6 box sanitari e per la climatizzazione della sala operatoria, e 21mila euro sono destinati alla realizzazione del secondo campo di inumazione nel nuovo cimitero comunale. «La nostra linea politica ci ha portato a verificare le situazioni di spese recenti e pregresse non saldate e non effettuate nel corso degli anni precedenti – ha detto l’assessore al Bilancio Donato Forcillo -, perché pensiamo che sanare queste situazioni sia la base per poter attuare politiche di programmazione a lungo termine per lo sviluppo della città». Solo critiche da parte della minoranza, sia contro i ritardi nella trasmissione della documentazione relativa all’avanzo di amministrazione sia per la mancanza di confronto attraverso le commissioni consiliari (alcune mai riunite) per costruire i programmi.
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