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Sassari

Attacco frontale di Cossu: «Stop alle bacchettate»

di Gavino Masia
Attacco frontale di Cossu: «Stop alle bacchettate»

Il consigliere Pd si dimette dall’incarico di vicepresidente dell’assemblea civica Nuovi scontri sul comportamento del presidente e della maggioranza M5S

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PORTO TORRES. Il consigliere Pd Massimo Cossu, in occasione dell’ultimo consiglio comunale ha detto al microfono di volersi dimettere dal ruolo di vice presidente del consiglio e ieri mattina ha confermato ufficialmente le sue dimissioni con una lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale, al sindaco e al segretario generale. Una scelta motivata dall’ultima seduta consiliare, dove in apertura dei lavori il vice sindaco Sebastiano Sassu aveva utilizzato le comunicazioni per bacchettare politicamente il comportamento tenuto dalla minoranza sui social. Il tutto senza che il presidente del consiglio in carica, Loredana De Marco, «interrompesse la comunicazione politica vietata dal regolamento comunale».

«Il presidente del consiglio comunale non sta assolvendo in pieno ai criteri di imparzialità intervenendo a difesa dei compiti del consiglio e dei diritti di tutti i consiglieri – dice Cossu -, così come previsto dal Decreto legislativo 267/2000, e ai principi sanciti dal Testo unico degli enti locali e dallo Statuto Comunale, rinunciando ripetutamente al suo ruolo di imparzialità al di sopra delle parti e degli schieramenti politici».

Un attacco frontale che prende spunto dalla seduta dello scorso 30 novembre, data ultima per l’approvazione dell’avanzo di amministrazione, ma che a quanto pare ha avuto la sua genesi già dalle prime riunioni dell’assemblea dove gli scontri con l’opposizione riguardavano spesso la conduzione dei lavori all’ordine del giorno. «Il presidente del consiglio comunale sta anche partecipando insistentemente ad iniziative della giunta – aggiunge il consigliere Pd -, interpretando il proprio ruolo alla stregua di una appendice della giunta stessa, e dalla sua conduzione si rileva persistenza di comportamenti non improntati all’imparzialità nei confronti dei consiglieri comunali e non giustificati da una mera applicazione dei regolamenti: come accaduto nella riunione dell’ultimo consiglio, nel quale è stato consentito al vice sindaco di svolgere comunicazioni di carattere politico, con un virulento attacco ai consiglieri di minoranza, ignorando che lo stesso Sassu, a differenza del sindaco, non è un componente dell’assemblea». Per Cossu si è leso più volte il diritto, dunque, e le sue dimissioni arrivano dopo che «l’ufficio di presidenza non è mai stato convocato e che non svolge alcun ruolo relativamente alla gestione dei lavori del consiglio comunale e che alcune commissioni consiliari (Attività Produttive e Asinara) non sono mai state convocate».

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