La Nuova Sardegna

Sassari

Enti locali, per il territorio si annunciano tempi bui

di Barbara Mastino

Per l’associazione “Prospettive” la riforma penalizzerà l’intero nord dell’isola Un declassamento di mezza Sardegna che avverrà nel silenzio delle istituzioni

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OZIERI. Continua a tenere banco anche a Ozieri il dibattito sulla riforma degli enti locali, e in tanti si chiedono quale ruolo avrà la cittadina del Logudoro negli assetti territoriali del prossimo futuro. Se lo chiede l’associazione politico-culturale Prospettive, che in una nota del portavoce Marco Peralta, sottoscritta anche dagli altri componenti Antonio Doneddu, Luca Manca e Antonio Delogu, intravede un futuro tutt’altro che roseo tacciando la bozza di riforma di “cagliaricentrismo”. «Il progetto di riforma - si legge nella nota di Peralta - consiste in un accentramento esclusivo di uffici e di centri decisionali su Cagliari, che assumerà la veste di unica città metropolitana della Sardegna. Tutto ciò a discapito di tutte le altre province e città dell’isola, in primis Sassari, in innegabile via di declassamento a mera Unione del nord-ovest, così come Olbia, che avrà la primazia sul nord-est (con Tempio Pausania che dovrebbe conservare alcuni servizi) e con le residuali Unioni dei Comuni (montane e normali)». In questo disegno Ozieri sparisce nei meandri di un nord Sardegna già di per sé declassato, e il tutto avverrà, secondo Prospettive, senza che nessuno abbia mosso un dito, sia a causa della “fretta” mostrata dall’assessore Erriu nel licenziare la riforma sia anche per colpa dell’inerzia mantenuta a livello locale. Contro questa indolenza punta il dito Prospettive, che parla di «totale assenza nel dibattito della voce del Comune di Ozieri, che avrebbe dovuto esplicitamente far fronte comune con gli altri centri del territorio e supportare Sassari in questa importante lotta politica. E invece non è stata adottata alcuna iniziativa né per informare i cittadini sulla portata enorme delle riforme in discussione né per intraprendere un percorso di lotta, di protesta e di iniziativa concreta per “parare i colpi” di una riforma imposta dall’alto senza alcun dibattito né in sede consiliare né in qualunque consesso democratico. Il Comune è stato del tutto assente - prosegue Peralta - e anche eventuali future iniziative non potranno che essere considerate di facciata, più un maldestro tentativo di mascherare la reale volontà politica di non volersi opporre alla riforma intrapresa dalla Regione che un reale tentativo di opporsi ad essa. Ciò in contrasto con le forti proteste espresse dai vari sindaci del Sassarese, dalla Gallura e dal Consiglio delle Autonomie». Eppure, sottolineano da prospettive, questo è il momento più sbagliato per restare con le mani in mano, dal momento che si stanno vivendo mesi cruciali «su questioni che ci toccano molto da vicino»: i tempi di realizzazione della Sassari-Olbia, il riordino delle Asl (in merito al quale Prospettive paventa «ulteriori dolorosi tagli»), la fuga di Ryanair da Alghero.

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