La Nuova Sardegna

Sassari

Ittiri, alunni a scuola di raccolta delle olive

Esaltante lezione all’aperto per i piccoli studenti iscritti alle quattro classi delle elementari

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ITTIRI. Un sole che illuminava gli oliveti adagiati sulla collina di “Searraolzu”, la località in agro di Ittiri che ha ospitato la quinta edizione della “Giornata della Raccolta”, che si è tenuta mercoledì , ha fatto da cornice a un avvenimento che ha reso gli alunni delle quattro classi della scuola primaria, protagonisti “sul campo”. L'aula aperta, nella quale i muretti a secco costituivano le pareti e il prato verde che faceva da soffice pavimento, la gioiosa e festante comitiva, portata sul posto dallo scuolabus del Comune, ha iniziato, dopo qualche minuto di confidenza con il nuovo ambiente, a mostrare particolare interesse alle illustrazioni dei vari esperti che, in una prima fase, hanno descritto i vari attrezzi e i diversi metodi con i quali si effettua la raccolta delle olive. In un attimo, appena i soci de “S'Ischomadorza”, l'associazione che promuove l'evento, hanno iniziato a far cadere le olive dagli alberi, sono cessate le spintarelle e si è spenta la petulante loquacità, tipica dei ragazzi alla ricerca di una valida alternativa alla quotidianità didattica.

La loro curiosità è stata ampiamente soddisfatta quando ai raccoglitori in erba è stata data l'opportunità di usare, essi stessi, i vari mezzi che poco prima, nelle mani degli esperti olivicoltori, erano serviti per mostrare le varie fasi attraverso le quali le olive venivano fatte cadere nelle reti, per essere poi riposte nelle apposite cassette. Si è passati dai mezzi tipicamente manuali, canna e bastone, all'uso di strumenti sofisticati che con l'uso di apposite batterie elettriche, scuotendo le verdi chiome degli ulivi secolari, facevano cadere le drupe mature per essere portate in frantoio. Quindi veri protagonisti in un tipo di lavoro di cui avevano sentito parlare, ma che pochi avevano avuto modo di vedere, ma soprattutto di praticare.

L'amministrazione comunale, che patrocina sin dalla prima edizione la manifestazione, era presente col sindaco Antonio Sau e con l'Assessore all'agricoltura Gian Mario Cossu che hanno rivolto a Vincenzo Masia, presidente de “S'Ischimadorza”, parole di ringraziamento e di incoraggiamento per continuare a mantenere viva la tradizione investendo sulle nuove generazioni per nuova occupazione e per un'economia nella quale l'olio di oliva abbia un ruolo trainante. Non poteva mancare, come da tradizione, la rappresentanza dell'agenzia regionale Laore con Maria Elisa Pinna, responsabile del dello sportello Sut Coros, accompagnata dai tecnici Pacifico e Monti.

Vincenzo Masia

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