Ex Astra, ultimi lavori bando entro la primavera
Licenziato il progetto per costruire una cabina elettrica che alimenti la struttura Dopo si potrà chiudere il collaudo di un restauro da 9 milioni partito nel 2010
SASSARI. Ultimo miglio per l’ex cinema Astra, con l’atteso bando di gestione che potrebbe essere redatto da Palazzo Ducale tra marzo e aprile 2016. A rimuovere l’unico ostacolo rimasto è infatti arrivata lo scorso 1 dicembre una delibera di giunta che approva il progetto definitivo per la realizzazione di una cabina elettrica di trasformazione che permetterà alla struttura, attualmente alimentata con la corrente di cantiere, di funzionare.
Un lavoro da 178mila euro la cui progettazione è stata assegnata all’ingegnere Paolo Errichelli, funzionario tecnico del Settore Lavori pubblici, Manutenzione del patrimonio comunale, Mobilità e infrastrutture, che ha studiato una soluzione “leggera” che potrebbe essere ultimata in meno di due mesi.
Il tutto mentre sono in fase di collaudo i lavori di ristrutturazione dell’ex cinema, finanziati con il Por Fesr 2007/2013, che per concludersi positivamente hanno appunto bisogno dell’allaccio alla rete elettrica.
«L’ultimo passo – sottolinea l’assessore comunale ai Lavori Pubbici Ottavio Sanna – è fatto. Ora contiamo di consegnare la struttura collaudata entro febbraio-marzo. E procedere in primavera al bando per la gestione. L’iter non è stato semplice, per vari motivi. Ma i lavori sono finiti, quel che manca e tutto è finalmente in ordine ».
C’è da sperare insomma che questa sia davvero la volta buona. Partiti nel 2010, il piano di recupero del vecchio cinema, che sorge di fronte ala chiesa di San Giuseppe, era stati finanziati durante il primo mandato della giunta Ganau con 5 milioni e 100 mila euro di progettazione e 3 milioni e 700 mila di lavori.
Da lì in poi il cantiere per la riqualificazione del cinema cittadino è andato incontro a una lunga serie di stop, con periodiche promesse che il prossimo sarebbe stato l’anno buono. Questa volta però paiono non esserci più intoppi per il cinema teatro, che vanta una superficie di 1200 metri quadri, 361 posti, 261 in platea e 100 in galleria e un palcoscenico da 130 metri quadri. Al primo piano, dove si trova l’ingresso, è stata predisposta un’area per il bar, la biglietteria e il guardaroba. Al piano galleria una cabina di proiezione.
Da capire qualche sarà il suo futuro, per il quel si dovrà attendere il bando di gestione.
L’idea, cambiata più volte in corso d’opera, dovrebbe essere quella di creare una struttura polifunzionale, da destinare all’organizzazione di eventi, spettacoli e convegni. E di rendere la struttura fruibile anche per le scuole e in grado di ospitare le associazioni.
Tutto è legato però alle decisioni che verranno complessivamente prese per la gestione in rete di tutti gli spazi, tra cui l’inaugurando, e per alcuni versi abbastanza simile, spazio dell’ex mattatoio, che si candida anch’esso ad essere una zona multifunzione a disposizione della città.
A cambiare potrebbero essere le “vocazioni”: cinematografica per l’ex Astra, più artistica per l’exMa. Il tutto senza pestare i piedi al mastodontico auditorium comunale di piazzale dei Cappuccini.
La faccenda è delicata, e spesso si è pensato che la non eccessiva fretta nel concludere i lavori sia proprio legata ai progetti poco chiari per gli utilizzi futuri delle strutture che, se no valorizzate, rischiano di essere prima di tutto un’enorme occasione non sfruttata, e inoltre un costo “inutile” per la collettività.
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