Asinara: taxibus e auto elettriche con i progetti a emissioni zero
L’Ente Parco ha predisposto un piano per la mobilità sostenibile con veicoli non inquinanti Entro il 2020: si utilizzerà un finanziamento di 750mila euro della Fondazione Banco di Sardegna
PORTO TORRES. A percorrere le strade del Parco nazionale dell’Asinara, entro il 2020, saranno presumibilmente soltanto mezzi di locomozione elettrici non inquinanti. Una previsione dettata dal Piano di mobilità sostenibile finanziato interamente dalla Fondazione Banco di Sardegna con 750mila euro, spalmabili in tre anni, attraverso il progetto “Asinara Emissioni Zero” redatto dall’Ente Parco.
Si tratta di uno strumento che può assicurare al territorio dell’isola una serie di benefici tangibili, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, e questo quadro potrà essere raggiunto attraverso l’applicazione dei provvedimenti presentati in questo progetto. Ognuno dei quali darà il proprio fondamentale apporto al progressivo adeguamento, dalla situazione odierna a quella propria di un nuovo turismo sostenibile cui è legato il futuro dell’isola.
In particolare saranno apprezzabili a breve termine i risultati determinati dalla creazione di un efficiente sistema di trasporto collettivo a basso impatto ambientale, secondo il progetto e, a medio termine, quelli apportati dalla realizzazione della flotta di autoveicoli elettrici: alcuni indicatori permetteranno di analizzare, con il passare del tempo, l’evoluzione della situazione su tre fronti distinti, ossia la mobilità, l’ambiente e l’economia isolana.
La redazione del piano del Parco ha permesso di chiarire i limiti della futura mobilità degli escursionisti sull’isola, in base alle restrizioni di accesso nelle varie zone dello stesso Parco, e le caratteristiche attuali della rete viaria isolana agevolano senza dubbio il processo di istituzione di un sistema di trasporto a basso impatto ambientale, con l’esistenza di un unico asse carrozzabile che permetterà di conseguenza spostamenti su gomma soltanto sulla direttrice nord-sud.
La realizzazione di un efficiente sistema della tipologia del taxibus, poi, porterà ad avere una buona accessibilità delle singole località isolane, adatta alle future nuove esigenze turistiche.
E anche il sistema di mobilità sostenibile - arricchito dalla realizzazione della flotta di veicoli elettrici dedicata agli enti operanti sull’isola -, secondo la filosofia del progetto contribuirà alla creazione di un’offerta alternativa per il trasporto individuale, parametro sicuramente indicativo della qualità del trasporto isolano, adatta alla realtà di un parco nazionale fino a oggi in gran parte inviolato dagli autoveicoli.
Dal punto di vista dell’ambiente appare chiaro che la forte limitazione del numero di autoveicoli circolanti sull’isola porterà indubbi benefici con il mantenimento degli attuali valori, prossimi allo zero, delle emissioni di inquinanti. Questo dato potrà risultare ancora migliore considerando che le scelte di politica della mobilità del piano mirano, nonostante l’inserimento dell’isola nei circuiti turistici di tipo naturalistico, a rendere minimi gli effetti negativi delle necessità di avere un sistema di mobilità turistica collettiva.
La scelta di utilizzare innovativi autobus elettrici per il servizio di taxibus, secondo il progetto finanziato dalla Fondazione, appare pienamente adatta a un territorio sensibile quale quello dell’isola dell’Asinara: il mantenimento di basse soglie di inquinamento atmosferico e acustico sarà pertanto da considerare come una delle più importanti conseguenze benefiche dell’applicazione del Piano di mobilità sostenibile.
L’esperienza del parco nazionale dell’Asinara potrebbe anche fungere da avanguardia per un nuovo sistema di mobilità sostenibile da estendere progressivamente nelle altre analoghe realtà italiane.
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