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Sassari

A Cappuccini tranciati i cavi delle luminarie

di Antonio Meloni
A Cappuccini tranciati i cavi delle luminarie

SASSARI. A chi potevano dare fastidio le lucine natalizie che da qualche sera, illuminavano il frontone della chiesa di Cappuccini? Se lo è chiesto, con sorpresa, il parroco, padre Isidoro de Michele,...

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SASSARI. A chi potevano dare fastidio le lucine natalizie che da qualche sera, illuminavano il frontone della chiesa di Cappuccini? Se lo è chiesto, con sorpresa, il parroco, padre Isidoro de Michele, quando ieri mattina, non senza amarezza, si è accorto che qualcuno, durante la notte, forse con un tronchese, aveva reciso i cavetti che alimentano l’impianto luminoso. Certamente un atto vandalico, a giudicare dall’impegno con cui l’autore (o gli autori) del gesto ha tranciato in più punti i fili elettrici sistemati sulla facciata della chiesa. Almeno quattro i tagli netti, di sicuro con un attrezzo dai manici isolati (l'impianto era in funzione), che hanno danneggiato irreparabilmente le luminarie piazzate per dare una nota di colore alla chiesa che sorge nel piazzale dei Cappuccini, a una manciata di metri dall’Auditorium comunale e dal Conservatorio di musica. «Abbiamo sempre accolto tutti con grande disponibilità e senza fare alcuna differenza - ha detto ieri il parroco di Cappuccini - perciò fatichiamo a comprendere il gesto tanto più che adesso la facciata della chiesa resterà al buio». Chiunque sia stato e per qualsiasi ragione abbia agito, non ha certo impensierito né scoraggiato la fraternità del convento di Cappuccini. In sintonia con la filosofia francescana, Padre Isidoro ha infatti pensato di trasformare il senso di quel gesto promuovendo un’iniziativa benefica. «Se qualcuno spegne le luminarie, riaccendiamo la luce della speranza - prosegue il parroco - e allora cogliamo l’occasione per chiedere a tutte le persone di buona volontà di aiutarci a organizzare una raccolta di viveri a favore delle persone bisognose che in questo periodo, più che mai, risentono delle condizioni d’indigenza». Una lezione di stile, oltre che un gesto di carità cristiana, che padre Isidoro ha voluto manifestare anche sulla propria pagina Facebook dove ieri mattina, il parroco, ha pubblicato la foto dei fili tranciati di netto accompagnandola con una bella riflessione rivolta agli ignoti autori: «Tagliando i cavi avete spento le luci della facciata, non resti così al buio il vostro cuore e si riaccenda anche in voi la luce della Grazia. Bruttissimo essere spenti dentro, ma l’amore degli altri renderà la nostra chiesa ancora più luminosa e la vostra tristezza non sarà anche la nostra». L’appello di padre Isidoro, dunque, è rivolto a tutti coloro che, in questi giorni, desiderino compiere un gesto di carità raccogliendo viveri o beni di prima necessità da destinare ai meno fortunati. L’ufficio parrocchiale, da oggi in poi, farà da “quartier generale” di questa bella iniziativa.

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