In consiglio comunale il tema delle unioni civili
Giovedì l’assemblea municipale dovrà esprimersi sull’istituzione del registro Il proponente Bruno Farina chiede un voto libero dalle appartenenze di partito
OZIERI. Ozieri si avvia all’istituzione del registro comunale delle unioni civili, la cui creazione sarà discussa giovedì dal consiglio comunale che si riunirà per l’ultima seduta dell’anno. L’ultimo punto dell’ordine del giorno ufficializzato ieri è infatti la discussione sul parere delle commissioni Politiche sociali e sanità e Statuto, regolamenti, partecipazione e pari opportunità riunitesi in seduta congiunta per approfondire l’argomento sollevato lo scorso giugno dal consigliere comunale di maggioranza Bruno Farina, che della prima commissione è presidente.
La proposta era stata presentata attraverso una mozione, che poi era stata posta al vaglio delle commissioni per una discussione più approfondita e per avere, spiega lo stesso Farina, «la massima condivisione da parte di tutti i consiglieri». Un passaggio importante perché, come dice ancora Farina, «si tratta di un argomento delicato nel quale è preferibile che i consiglieri diano un parere più personale che dettato meramente dall’appartenenza di schieramento».
L’istituzione del registro delle unioni civili faceva parte del programma elettorale dell’amministrazione in carica, ma non deve diventare, Farina lo dice chiaramente, un punto di divisione politica ma deve anzi stimolare una discussione e delle riflessioni singole. Una discussione che c’è stata sia nelle commissioni sia anche in altre occasioni, dalle quali è emersa una condivisione abbastanza ampia, rivela lo stesso Farina, che potrebbe portare a un’approvazione.
Tutto da vedere, comunque, perché è chiaro che si tratta di un tema controverso. L’istituzione del registro delle unioni civili, come è descritta nella mozione presentata da Bruno Farina, si allaccia agli articoli 2 e 3 della Costituzione italiana, che sanciscono l’uguaglianza dei cittadini, ma anche ad atti e precedenti deliberazioni dello stesso Comune di Ozieri in tal senso. Manca solo il riconoscimento ufficiale, quindi, che dia dignità a una realtà sociale locale che, come dice ancora Farina, «è caratterizzata dalla presenza di forme di legami affettivi che non si concretizzano nell’istituto del matrimonio e che si denotano per una convivenza o comunque per una comunanza di interessi stabile e duratura».
Si pensi alle determinazioni dei Servizi sociali o degli uffici tecnico e anagrafe, che nei fatti rivelano un implicito riconoscimento dell’esistenza di coppie di fatto. Pur non esistendo una norma nazionale specifica, inoltre, il Comune può operare in materia: questo chiede la mozione di Farina, che propone di ufficializzare l’istituzione del registro che poi dovrà essere seguita dalla redazione di un apposito regolamento a cura della commissione Statuto.
Gli altri punti all’ordine del giorno del consiglio di giovedì sono la ratifica di una variazione al bilancio già votata in tempo utile dalla giunta, l’approvazione del programma integrato relativo al bando regionale per la tutela dei centri storici sardi e dello Statuto dell’ente ambito regionale, infine la discussione sul riordino degli enti locali proposta in una interrogazione della minoranza Ozieri Domani, della quale si è già data notizia nei giorni scorsi in queste pagine.
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