Lavoratori di Cisl e Uil pronti allo scontro
SASSARI. A Fiume Santo si va verso lo sciopero (forse all’inizio del 2016) dei lavoratori della termocentrale iscritti a Flaei-Cisl e Ultec-Uil dopo il fallimento dell’incontro con la Eph, davanti al...
SASSARI. A Fiume Santo si va verso lo sciopero (forse all’inizio del 2016) dei lavoratori della termocentrale iscritti a Flaei-Cisl e Ultec-Uil dopo il fallimento dell’incontro con la Eph, davanti al prefetto, che si è tenuto venerdì mattina a Sassari. Un incontro che ha fatto seguito all’assemblea dei lavoratori che si è tenuta in centrale «nonostante l’evidente boicottaggio aziendale con la sala riunioni chiusa e temperature polari», assemblea alla quale hanno preso parte i segretari nazionali di Uiltec Claudio Degiorgi e di Flaei Antonio Losetti. Nel corso dell’assemblea è stato confermato, secondo le due organizzazioni sindacali, che «l’azienda non ha mai coinvolto le segreterie nazionali per avviare un confronto sulla scellerata riorganizzazione imposta localmente, né ha mai concordato a quel livello di delegare ai territoriali il confronto. È stato confermato che quanto fatto dall’Azienda a Fiume Santo non ha eguali in altre aziende, nemmeno in quelle che stanno chiudendo impianti, e questo atteggiamento di Eph è assolutamente da contrastare per evitare danni sia ai lavoratori direttamente interessati sia all’intero sistema di relazioni del settore elettrico».
Le segreterie nazionali di Flaei e Uiltec non nascondono, inoltre, i dubbi sulle reali intenzioni di Eph sul futuro della centrale di Fiume Santo e dell’intero ramo di azienda italiano, recentemente acquisito da E.On, dubbi che martedì dovrebbero essere chiariti dall’amministratore delegato della società ceca.
Restano i problemi della centrale che sono rimasti irrisolti anche se l’azienda ha «timidamente proposto» di riprendere gli incontri a livello locale, proposta alla quale i due sindacati hanno replicato con la richiesta «che l’azienda rinunci ad azioni prepotenti e ripristini il rispetto sia delle regole condivise, sia dei legittimi diritti di azione sindacale delle nostre due organizzazioni e dei propri rappresentanti».
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