«La Regione si batta per evitare che l’Eni venda Versalis»
PORTO TORRES. La preoccupazione per un potenziale disimpegno di Eni sul progetto chimica verde ha ormai oltrepassato i livelli di guardia all’interno della stabilimento industriale della Marinella. A...
PORTO TORRES. La preoccupazione per un potenziale disimpegno di Eni sul progetto chimica verde ha ormai oltrepassato i livelli di guardia all’interno della stabilimento industriale della Marinella. A fare la voce grossa questa volta sono le rappresentanze sindacali unitarie di Versalis, Syndial, Matrìca ed Eni R&M, che si sono riunite per esprimere tutto il loro dissenso in merito alla notizia della paventata vendita – da parte di Eni – di gran parte delle quote societarie di Versalis a un non meglio precisato fondo di investimento.
«La vendita di Versalis metterebbe a serio rischio la riconversione del sito di Porto Torres – dicono le Rsu –, in quanto il fondo interessato a rilevare le quote societarie non dedicherebbe i propri investimenti allo sviluppo e alla ricerca, ma godrebbe solo degli utili immediati». La conseguenza, secondo i sindacalisti, sarebbe il rischio di perdita del lavoro per i dipendenti diretti (4500) e indiretti (1500) e l’affossamento di un intero comparto considerato fondamentale per lo sviluppo del Paese. Come d’incanto gli investimenti previsti nel protocollo d’intesa firmato nel 2011 rischiano di sparire, quindi, ma i sindacalisti della fabbrica non si vogliono arrendere e chiedono interventi immediati: «Chiediamo che non abbia luogo l’operazione di vendita e che siano intraprese tutte le verifiche possibili, affinchè si possano cogliere certamente le opportunità di rilancio del settore chimico».
Una richiesta legittima, comunque, che le Rsu estendono anche alla Regione: «Chiediamo un forte interessamento della Regione a difesa del sito di Porto Torres e che la stessa non resti silente e sottomessa ad Eni, mentre chiediamo alle istituzioni locali di costituire un fronte comune affinchè si chieda a gran voce al governo nazionale di fermare le intenzioni di vendita di Versalis da parte di Eni».
Un’azione complessiva orientata alla salvaguardia dei posti di lavoro, al rilancio del territorio e del settore chimico, «tramite misure tese alla competitività e non allo scopo ultimo di rimpinguare le vuote casse statali». (g.m.)
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