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Gli “Amici del canto sardo” tra suoni, ricordi e novità

Gli “Amici del canto sardo” tra suoni, ricordi e novità

SASSARI. È stata un successo l'ottava edizione del Festival di Canto popolare "Città di Sassari", organizzata dall'Associazione corale sassarese "Amici del Canto sardo", diretta dal Maestro Salvatore...

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SASSARI. È stata un successo l'ottava edizione del Festival di Canto popolare "Città di Sassari", organizzata dall'Associazione corale sassarese "Amici del Canto sardo", diretta dal Maestro Salvatore Bulla.

La manifestazione, che si è svolta al Civico, ha visto la partecipazione dell’Associazione folkloristica culturale Coro di Ittiri, diretta da Andrea Deriu, il "Coro Santu Nigola de Othieri" guidato dal maestro Gavino Lisai e il coro femminile "Boghes de Costera" del Goceano, una corale composta da 15 donne provenienti da Anela e Bultei, diretta dal maestro Giovanni Marongiu.

Una novità quest’anno è stata la presenza del gruppo musicale "Etnias" formato da giovani provenienti da diversi paesi della Sardegna diretti da Alessandro Melis che hanno voluto ricordare sia lo scomparso Tonino Puddu, proponendo una delle sue canzoni più belle, "Su bolu 'e s'astore", sia il poeta Vadore Sini, autore della famosa "A Diosa", più conosciuta come "Non potho reposare".

Hanno chiuso la serata i padroni di casa, gli "Amici del canto sardo", con varie canzoni, tra le quali "Carrajoru di Ruseddu", una canzone della tradizione sassarese in omaggio all'autore del testo e della musica Gavino Soro, che, elaborata ed arrangiata per il coro da Salvatore Bulla, richiama le fatiche sopportate dall'"ebajolu" nel portare, nelle case dei sassaresi, l'acqua della Fontana del Rosello.

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