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Sassari

il paradosso

Limiti al Centro trasfusionale e si acquista tutto in Piemonte

SASSARI. Da un lato la burocrazia impone al centro trasfusionale di lavorare con il limitatore, accreditandolo per un numero nettamente inferiore di sacche di plasma rispetto al fabbisogno e rispetto...

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SASSARI. Da un lato la burocrazia impone al centro trasfusionale di lavorare con il limitatore, accreditandolo per un numero nettamente inferiore di sacche di plasma rispetto al fabbisogno e rispetto anche alle reali donazioni. Dall’altro però i talassemici e le emergenze ospedaliere non fanno sconti, sommergendo il centro trasfusionale di una mole enorme di richieste. Perciò quel che accade ha del surreale: si tende a frenare l’attività di prelievo, si rischia di gettare nell’inceneritore 20mila sacche di plasma, e allo stesso tempo si acquista dal Piemonte tutto il sangue necessario a coprire il fabbisogno. Ogni sacca di unità di globuli rossi importata dal Continente costa all’Asl circa 180 euro. Si tratta di una risorsa indispensabili per curare i pazienti affetti da talassemia. E infatti la spesa annua affrontata solo dalla sanità sassarese si aggira intorno ai 5 milioni di euro.

Spese che potrebbero essere contenute se il sistema locale dei prelievi venisse gestito con più efficienza, dato che i donatori sardi sono tantissimi.

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