La Nuova Sardegna

Sassari

Acqua non potabile in quasi tutta la città

di Pinuccio Saba
Acqua non potabile in quasi tutta la città

Il sindaco ha firmato una nuova ordinanza. Accertate torbidità e concentrazioni fuori norma di alluminio e manganese

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SASSARI. Nuova emergenza idrica in quasi tutta la città. Il sindaco Nicola Sanna ha firmato l’ennesima ordinanza con la quale vieta l’utilizzo dell’acqua distribuita dalla rete urbana “per il consumo umano diretto”, acqua che però può essere utilizzata per l’igiene personale e per lavare frutta e verdura.

Dagli esami compiuti su alcuni campioni dal dipartimento di Prevenzione, servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione della Asl numero 1 è emerso che l’acqua della condotta non è conforme ai parametri relativi all’alluminio, manganese e torbidità e dunque è inadatta al consumo diretto. Lungo l’elenco delle zone e delle vie inserite nell’ordinanza del sindaco, che comprende quasi tutta la città.

E ieri, probabilmente , è stato battuto ogni record, anche se poco invidiabile. Il sindaco Nicola Sanna ha infatti firmato la sedicesima ordinanza relativa all'acqua non potabile distribuita dalla rete idrica cittadina. Una media di 1,33 ordinanze al mese che hanno interessato tutti i quartieri di Sassari, borgate comprese. E quando non c'era il problema della potabilità, l'acqua proprio non arrivava, come spesso accaduto la scorsa estate all'Argentiera. Un 2015 da dimenticare sia per i sassaresi, che hanno dovuto far fronte a continue emergenze, sia per Abbanoa che è sembrata impossibilitata a risolvere le criticità. Vuoi per la fatiscenza delle condotte, vuoi per le reti colabrodo, l'ente controllato dalla Regione è nel mirino dei consumatori che oltre ai disservizi nell'erogazione dell'acqua, protestano a causa delle lungaggini burocratiche e delle bollette più o meno pazze.

Una situazione di emergenza che ormai rischia di diventare quasi normale e non solo a Sassari. Solo un paio di settimane fa era stata revocata l’ennesima ordinanza sindacale che riguardava il quartiere del Latte Dolce, dove le analisi avevano accertato valori microbiologici (coliformi ed escherichia) oltre il limite consentito. Uno stillicidio di divieti e revoche che ha interessato, a turno, tutti i quartieri cittadini, borgate comprese mentre in alcune zone di Sassari, come il centro storico, l’emergenza non è mai rientrata. A questo bisogna aggiungere gli annunciati razionamenti a causa della siccità già per avere un quadro completo dei disagi causati dal servizio idrico.

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