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Sassari

“È Natale tutto l’anno”, il teatro itinerante incanta

“È Natale tutto l’anno”, il teatro itinerante incanta

No alle violenze sui bambini: un successo lo spettacolo della compagnia “S’Arza” La performance è stata interpretata dagli scolari dell’istituto di San Donato

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SASSARI. Ha riscosso grande successo lo spettacolo itinerante “È Natale tutto l’anno” col patrocinio dell’amministrazione comunale. L’iniziativa è nata da una libera rielaborazione del racconto umoristico satirico del Premio Nobel Heinrich Boll – “Tutti i giorni Natale” – e di scritti tratti da “La repubblica di Runcumulu” di Mario Lai ed è stato rappresentato nei giorni scorso per le vie del centro cittadino.

Nel racconto di Boll, in particolare, una zia voleva festeggiare il Natale tutti i giorni, negli scritti di Lai i politici fanno bella mostra di se stessi per la loro demenzialità.

Nell’interpretazione voluta dal Teatro S’Arza, come frutto di un lavoro svolto in questi mesi nel laboratorio teatrale “È Natale tutto l’anno”, diventa una denuncia contro l’impiego dei bambini in guerra e contro le violenze sui bambini in genere.

Lo spettacolo si è sviluppato in diverse stazioni: via Cavour, piazza Brigata Sassari, via Luzzati, largo Ittiri e piazza Azuni animando le vie del centro «e raccontando il perdurare del Natale voluto dalla zia nelle diverse stagioni», spiegano gli organizzatori. Ad ogni stazione i bambini della 5/A dell’istituto comprensivo di San Donato guidati dalla brava maestra Dianora Sechi mostravano foto legate all’impiego dei bambini in guerra, al lavoro nei campi e pronunciavano una frase sulla libertà e la riconquista dell’infanzia negata.

Tutte le scene erano sottolineate dagli attori del Teatro S’Arza e dal coro de “Gli amici del canto sardo” diretto dal maestro Salvatore Bulla con i loro bellissimi canti sardi, religiosi e non. Nell’ultimo quadro, fra piazza Azuni e largo Ittiri, la zia crolla: l’eco delle voci dei bambini che soffrono infastidisce il suo Natale edulcorato e ordina finalmente di disfare l’albero. I bambini sono protagonisti in quel momento di un’azione performativa: lasciano le impronte delle mani insanguinate su un telo e avvolgono l’albero di Natale intorno al quale il coro canta l’Ave Maria in sardo.

Con questo spettacolo il Teatro S’Arza ha voluto dedicare il Natale a tutti i bambini che soffrono spesso fra l’indifferenza degli adulti. La regia dello spettacolo è stata curata da Romano Foddai; in scena Paola Dessì, Stefano Petretto, Antonio Unida, Francesco Petretto, Giovanni Cosseddu, Dianora Sechi, Irina Mastinu, il coro “Gli amici del canto sardo” diretto dal maestro Salvatore Bulla e la classe 5/A dell’istituto comprensivo di San Donato.

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