Salone per signora in fiamme nella notte
Il locale di una parrucchiera sassarese era stato aperto prima di Natale: una bottiglia incendiaria ha fatto partire il rogo
SASSARI. Deve aver dato proprio fastidio a qualcuno quel nuovo salone per signora - l'ennesimo in via Napoli - aperto poco prima di Natale. Neanche il tempo di conquistare la fiducia delle prime clienti della zona, di farsi apprezzare per una piega o un taglio alla moda e di far andare via dalle pareti quell’odore tipico della vernice fresca.
Da ieri mattina le pareti del “Nouvelle Art” il piccolo locale di via Napoli 44, tra via Tempio e via Catalocchino - inaugurato a metà dicembre - sono completamente annerite al fumo. Durante la notte tra martedì e mercoledì qualcuno ha sollevato la serranda del locale di una trentina di centimetri, il tanto necessario per gettare dentro il salone una bottiglia di plastica piena di benzina, e poi ha fatto partire le fiamme, prima di sparire indisturbato.
Nessuno si è accorto di niente fino a ieri mattina, quando la titolare del salone si è recata in via Napoli per aprire il negozio. Quando ha tirato su la serranda, Marina Meloni, sassarese di 62 anni, è stata presa dallo sconforto. Il piccolo salone, tirato a lucido poche settimane fa dal marito e dal genero, era andato quasi completamente distrutto. Il calore delle fiamme ha mandato in frantumi le vetrate e sciolto gran parte dei pavimenti del locale. Gli arredi, nuovissimi, sono stati danneggiati molto probabilmente in maniera definitiva. Il soffitto e le pareti sono state annerite dal fumo e dovranno essere ritinteggiate. Dopo essersi ripresa dallo choc Marina Meloni ha dato l’allarme. In via Napoli ieri mattina si sono recati i carabinieri del nucleo radiomobile, guidati dal capitano Fabio Melci, e i vigili del fuoco. Le fiamme si erano già spente da sole durante la notte e gli uomini del 115 hanno potuto solo stabilire la dinamica con cui è stato fatto partire l’incendio. All’ingresso del locale sono stati trovati infatti i resti, sciolti dal calore, di una bottiglia di plastica.
Gli investigatori dell’Arma hanno raccolto la testimonianza della titolare ed effettuato i rilievi tecnici alla ricerca di qualche impronta che possa ricondurre ai responsabili. Marina Meloni ha assicurato ai carabinieri di non aver mai ricevuto minacce di alcun tipo e tantomeno di avere dei nemici. Ieri pomeriggio il marito e il genero sono tornati in via Napoli, si sono rimboccati le maniche e hanno caricato su un furgone arredi e prodotti anneriti dal fumo. Buona parte della merce portata via purtroppo non potrà essere salvata. Secondo una prima stima i danni ammonterrebbero a circa 6000 euro.
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