I banditi: «Dacci i soldi o ti spariamo»
Piazza Mazzotti: due giovani puntano la pistola contro i dipendenti e fuggono con 3mila euro. Commessa colta da malore
SASSARI. Hanno atteso che i cassetti dei tre registratori di cassa fossero carichi di banconote, lasciato che l’ultimo cliente sistemasse in macchina i sacchetti della spesa e poi sono entrati in azione. Mancavano pochi istanti alle 14 di ieri quando nel supermercato Cobec-Sigma di piazza Mazzotti è andato in onda un film del terrore.
Due rapinatori, mascherati e con una pistola in pugno, si sono materializzati davanti a Barbara Lungheu e Carlo Marras, i due commessi del market di Rinaldo Carta, e sotto la minaccia dell’arma si sono fatti consegnare l’incasso della giornata, poco meno di 3000 euro.
Tensione alle stelle. Prima della fuga a piedi per i vicoli del centro storico, la tensione dentro il supermercato è salita alle stelle. Uno dei rapinatori stava per perdere la testa. «Abbiamo già perso troppo tempo qui dentro» ha urlato mentre Carlo Marras, sassarese di 34 anni, cercava di aprire le casse per consegnare il denaro.
«Dacci tutti i soldi - ha continuato ad agitarsi il rapinatore - o ti sparo in testa». Barbara Lungheu, sassarese di 43 anni, non ha retto alla tensione e in quel momento ha avuto un malore. «Ero terrorizzato per me e per la mia collega - continua ancora sotto choc il dipendente - e nonostante cercassi di agevolare i due rapinatori, senza opporre una minima resistenza quelli continuavano a minacciarmi con la pistola. È stato terribile».
Tre minuti di panico. Dopo tre minuti di tensione finalmente le casse si sono spalancate e i due rapinatori - sui trent’anni, accento sassarese - hanno sbattuto le banconote dentro un sacchetto del supermercato e poi sono fuggiti verso la parte bassa della piazza, la stessa da cui erano arrivati. I primi ad accorrere sono stati i titolari della storica pizzeria “Da Bruno” che si trova a pochi metri dal market. È stata proprio la figlia del pizzaiolo a chiamare i carabinieri e dare l’allarme. Pochi istanti dopo sul posto si sono precipitati i militari del nucleo radiomobile e gli investigatori del nucleo operativo, guidati dal capitano Fabio Melci. In piazza Mazzotti è arrivata, a sirene spiegate, anche un’ambulanza del 118. Barbara Lungheu è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso, ma fortunatamente in serata le sue condizioni sono migliorate e ha potuto fare rientro a casa. La ricerca dei rapinatori è scattata subito dopo. Nel porticato su cui si affaccia l’ingresso del punto Cobec e nel retro del palazzone, da circa due settimane è stato installato un sistema di videosorveglianza all’avanguardia.
La gente ha paura. L’intera piazza la notte diventa terra di nessuno e i condomini hanno deciso di tutelarsi mettendo mano al portafoglio. Le immagini dei due rapinatori che si avvicinano al market con ancora i volti scoperti, e poi la fuga con in mano il sacchetto con il denaro, sono state visionate e sequestrate immediatamente dai carabinieri. Subito dopo è scattata la caccia per i vicoli e i circoli del centro. Le ricerche sono proseguite per tutta la sera senza esito. «È il terzo colpo che subiamo in meno di un anno - commenta Ivan Frau responsabile del punto vendita di piazza Mazzotti - ora iniziamo ad avere paura». Pochi mesi fa due dipendenti avevano inseguito e bloccato un ladro che aveva portato via della merce e la sua reazione li aveva fatti finire entrambi al pronto soccorso.
«Il giorno dopo l’arresto - commenta uno degli aggrediti - lo hanno rimesso in libertà». Il market Cobec - Sigma è l’unico supermercato che è sopravvissuto alla crisi nella parte bassa del centro. «Se dovessimo chiudere anche noi - aggiunge Ivan Frau - per questa zona sarebbe una tragedia». Gli abitanti la notte hanno paura: dopo le 20, quando chiude il market, qui cala il coprifuoco. «Se iniziano a fare le rapine anche in pieno giorno - commenta una signora che vive nella zona - non potremo più uscire di casa».
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