La Nuova Sardegna

Sassari

Appalto per la circonvallazione, in settimana scadono le offerte

di Gianni Olandi

Alghero, i lavori finanziati con 10 milioni e 500mila euro dovrebbero partire prima dell’estate Il 12 l’apertura delle buste: l’impresa vincitrice avrà 120 giorni per predisporre il progetto definitivo

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ALGHERO. Una delle opere più attese nel territorio nord ovest della Sardegna - e per quello algherese in particolare - è senza dubbio la circonvallazione della città catalana. Un intervento che unirà la zona sud, a partire dalle direttrici per Villanova Monteleone e Bosa, a quella a nord, dal quartiere del Carmine, la zona Taulera, dietro l’ospedale civile della Pietraia, e per ultimo al raccordo con la quattro corsie e a scorrimento veloce Sassari- Alghero della quale l'intervento viene considerato un completamento del 1° lotto.

L’appalto, bandito il 30 ottobre dello scorso anno, prevede la presentazione delle offerte entro giovedì 7 gennaio. L’opera è finanziata con 10 milioni e 500mila euro e si tratta di un finanziamento “trasversale” visto che i primi quattro giungono dalla legislatura di Renato Soru e i secondi 5,5 da quella di Ugo Cappellacci.

Dall’aggiudicazione dell'appalto, le buste saranno aperte il 12 gennaio, l'impresa vincitrice avrà 120 giorni per la predisposizione del progetto definitivo. Dovranno inoltre essere perfezionate diverse procedure di esproprio.

L'iter della circonvallazione parte nel 2008, ai tempi dell'amministrazione Tedde, e con la coalizione guidata da Mario Bruno dovrebbe registrare l'accantieramento e l'inizio dei lavori che, presumibilmente, dovrebbero concretizzarsi prima della prossima estate. L’opera, a otto anni dal suo concepimento, dovrebbe portare una serie di benefici alla viabilità esterna e a quella urbana.

Intanto le zone artigianali di Ungias-Galante, Galboneddu e la stessa area industriale di San Marco, ma anche l’aeroporto, saranno raggiungibili con maggiore facilità e tempi di percorrenza più contenuti.

Per quanto riguarda l’area urbana, la nuova arteria avrà le caratteristiche di “strada di scorrimento”, il tracciato si svilupperà su circa due chilometri suddivisi in quattro segmenti separati da altrettante rotatorie che consentiranno l'inserimento nei quartieri limitrofi. La strada sarà a quattro corsie per senso di marcia, separate da una aiuola spartitraffico di tre metri e dotate di marciapiedi della larghezza di un metro e 50. Interessante anche il collegamento con i quartieri: viale della Resistenza con via Valverde, quest’ultima con via Carrabuffas, e quindi via Marconi, e infine la 127bis nella zone del Carmine.

C'è anche un altro risvolto che assegna alla circonvallazione un ruolo primario per la vivibilità urbana: non sarà più necessario, per andare da nord a sud e viceversa, attraversare il centro cittadino. Meno traffico, riduzione degli scarichi delle auto, un recupero della qualità della vita e dell'aria in particolare. A goderne, oltre al centro, dovrebbe essere anche il quartiere della Pietraia interessato da una situazione di inquinamento ambientale che forse ha superato gli standard di legge.

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