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Il Consiglio di Stato non lascia scampo

SASSARI. Il settore Lavori pubblici e manutenzioni per giustificare l’esclusione di decine d’imprese dalle undici gare d’appalto che fanno parte del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@,...

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SASSARI. Il settore Lavori pubblici e manutenzioni per giustificare l’esclusione di decine d’imprese dalle undici gare d’appalto che fanno parte del Piano straordinario di edilizia scolastica Iscol@, si barrica dietro l’insormontabile pronuncia del Consiglio di Stato n°3 del 20 marzo 2015, che, come comunicato alle ditte estratte a sorte per partecipare alle procedure negoziate, sancisce: «Nelle procedure di affidamento di lavori i partecipanti alla gara devono indicare nell’offerta economica i costi interni per la sicurezza del lavoro, pena l’esclusione dell’offerta dalla procedura anche se non prevista nel bando di gara».

In base a questa pronuncia del Consiglio di Stato, spiega il settore Lavori pubblici, «si ritiene di uniformarsi al predetto principio».

Le imprese che non erano a conoscenza di quella pronuncia e che si sono attenute semplicemente e rigorosamente a quanto indicato nei bandi di gara pubblicati dal Comune, sono state quindi escluse.

E senza appello, visto che paradossalmente l’amministrazione pubblica che bandisce una gara non ha nessun obbligo di indicare quali documenti è indispensabile presentare per partecipare all’appalto.

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