Gli anziani protagonisti nel libro di Enzo Giordano
OZIERI. Ennesima fatica letteraria del decano dei poeti e scrittori ozieresi Enzo Giordano. «Giunto ormai alla soglia dei 90 anni sento ancora la voglia, unita ad una forte spinta interiore, di...
OZIERI. Ennesima fatica letteraria del decano dei poeti e scrittori ozieresi Enzo Giordano. «Giunto ormai alla soglia dei 90 anni sento ancora la voglia, unita ad una forte spinta interiore, di raccontare le favole della vita che sempre mi ha illuso, ma sempre mi ha affascinato. Vorrei che il libro piacesse al lettore come conforto ai miei dubbi ed alle mie inesauste speranze» afferma Enzo Giordano che con la sua solita verve esprime il desiderio di far sentire alta ancora una volta la sua "voce" che non pare proprio volersi attenuare.
È così da ieri in vetrina la sua ultima opera col titolo “I racconti della memoria e delle speranze”, Carlo Delfino editore. I protagonisti del libro sono un gruppo di anziani che si incontrano per parlare di avvenimenti dell'oggi e del tempo trascorso e del futuro dei giovani che che si affacciano alla vita quasi sempre in solitudine.
Alla fine comunque con vigore l'autore ribadisce che pur dopo tanti accadimenti talvolta non piacevoli c'è l'amore nelle sue varie forme a fornire il combustibile unico per sanare ogni guaio e riaccendere le speranze.
Enzo Giordano conta una nutrita pubblicistica fra cui: “Una collina di sabbia - Unu montiju 'e rena”, “A s'iscuja - Sommessamente, poesie”, “Chirriolos” (1990 con prefazione di Franziscu Masala), “Istoria e paristoria”, “Sa die de sa Sardigna” (commedia), “La mezza età della crisi -Sa mes'edade 'e sas crisis”, tutte in limba logudorese con traduzione a fronte, e i saggi “La situazione storica-culturale di Ozieri dal dopoguerra agli anni '70” e “Giovanni Angioy e il suo tempo”. In copertina un quadro di Maria Laura Mundula Giordano.
Gerolamo Squintu
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