Anziano pestato al bancomat: un arresto
Un disoccupato di 29 anni aveva avvicinato l’82enne con la complicità della fidanzata che è stata denunciata a piede libero
SASSARI. Mentre lo massacrava, con calci e pugni, davanti alla filiale delle Poste di via Bogino le telecamere a circuito chiuso, piazzate in direzione dello sportello bancomat, e lo smartphone di un passante riprendevano la brutale aggressione. Sono state le immagini sequestrate dagli agenti della squadra mobile a incastrare il presunto aggressore di un pensionato sassarese di 82 anni, che il giorno dopo Ferragosto, con la città quasi deserta, aveva vissuto un incubo davanti all’ufficio postale a pochi passi da via Pascoli, e poi era finito sanguinante al pronto soccorso.
In carcere, con l’accusa di tentata rapina aggravata e lesioni, è finito Luca Bono, 29 anni, disoccupato di origini bresciane ma residente da tempo in città. La sua compagna, di qualche anno più giovane, presente al momento dell’aggressione, è stata denunciata a piede libero. Sarebbe stata lei, secondo al ricostruzione della tentata rapina fatta dagli investigatori guidati da Bibiana Pala, ad adescare il pensionato nei pressi della stazione ferroviaria. La giovane si sarebbe avvicinata all’uomo per chiedergli del denaro e poi sarebbe riuscita a farsi dare un passaggio in auto.
Dopo pochi metri avrebbe chiesto all’uomo di fermarsi per far salire a bordo anche Luca Bono. A quel punto per l’ottantaduenne sarebbe iniziato l’incubo. A furia di botte e di minacce, il pensionato sarebbe poi stato costretto a recarsi al bancomat dell'ufficio postale di via Bogino per prelevare dei soldi.
L’uomo però ha fatto resistenza e i due hanno iniziato a innervosirsi. Davanti allo sportello del bancomat il pensionato ha avuto la forza di resistere e di non rivelare il pin che avrebbe regalato qualche banconota ai due giovani. Il suo coraggio davanti alle minacce gli è costato caro. Luca Bono avrebbe iniziato a colpirlo con calci e pugni con l’intenzione di farsi rivelare il numeretto magico. Proprio in quel momento, mentre la telecamera del servizio di videosorveglianza delle Poste stava già registrando l’aggressione, un passante si era reso conto di quanto stava accadendo e ha ripreso la scena col telefonino, mettendo poi in fuga i due aggressori, fuggiti a piedi verso il centro.
Ieri mattina, dopo alcuni mesi di indagini e di riscontri, gli uomini della Quarta Sezione della squadra mobile, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal giudice delle indagini preliminari su richiesta della Procura. Per Luca Bono, già conosciuto dalle forze dell’ordine, si sono spalancate le porte del carcere di Bancali. I prossimi giorni verrà interrogato dal Gip.
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