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Sassari

I preziosi mobili del nonno possono finire in mani estranee

Una mia zia paterna, nubile e senza figli, oggi 94 enne, alla morte della madre (mia nonna) nel 1977 si impossessò del suo mobilio senza spartirlo con gli altri otto fratelli, tutti sposati con figli....

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Una mia zia paterna, nubile e senza figli, oggi 94 enne, alla morte della madre (mia nonna) nel 1977 si impossessò del suo mobilio senza spartirlo con gli altri otto fratelli, tutti sposati con figli. Premesso che nessuno dei fratelli e dei nipoti ha da decenni rapporti con la suddetta, e ritenendo a ragione che non beneficeranno di nessun lascito, corrono il rischio che il mobilio col suo carico affettivo, essendo il caro nonno falegname il costruttore, possa finire in mani estranee.

Gentile lettrice, la sua zia paterna ha ormai da tempo acquistato la proprietà per usucapione dei beni mobili di famiglia, in quanto come lei riferisce se ne è impossessata da circa quarant’anni e nessuno dei fratelli risulta aver rivendicato la propria quota (dapprima quale erede legittimo nell'arco temporale di 10 anni dalla morte del de cuius e poi dopo per il tempo necessario per usucapire beni mobili di dieci anni ai sensi dell’art. 1161 c.c. in caso di buona fede del possessore, ovvero di 20 anni in caso di malafede).Quindi sua zia ad oggi ha usucapito tali mobili. In quanto nubile e senza figli, dovrà disporre dei suoi beni per testamento, in mancanza gli stessi andranno per legge ai suoi otto fratelli o ai loro discendenti. In caso venga pubblicato un testamento l’unica alternativa ove i mobili abbiano questo grande valore affettivo è andare ad acquistare i beni degli eredi testamentari.(Ufficio studi Consiglio notarile)

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