La Nuova Sardegna

Sassari

Immobili comunali, via al regolamento sulle assegnazioni

di Vincenzo Garofalo

Fissati i paletti per l’assegnazione di 74 edifici e 67 terreni Sessanta occupati, la gran parte senza regolare contratto

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Finisce l’epoca delle assegnazioni selvagge per gli immobili del patrimonio comunale. D’ora in avanti per ottenere in affitto, concessione o comodato un locale di proprietà del Comune bisognerà partecipare a un bando pubblico, stipulare un regolare contratto con Palazzo Ducale, versare un canone e farsi carico delle spese di gestione, ossia pagare di tasca propria le bollette. Una vera e propria rivoluzione che, dopo anni di tentativi andati a vuoto, è ufficialmente iniziata ieri, dopo che il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il regolamento “per la valorizzazione del patrimonio comunale, per la locazione, il comodato e la concessione in uso d’immobili comunali”. Il documento, per la prima volta nella storia di Palazzo Ducale, fissa i paletti che aprono le porte di 74 edifici e 67 terreni di proprietà comunale.

Dei settantaquattro fabbricati, solo quattrodici sono al momento liberi; gli altri sessanta sono occupati da privati e associazioni. La gran parte di queste occupazioni a oggi è senza regole: non esiste un contratto, il più delle volte l’inquilino non paga un affitto e in qualche caso il Comune si accolla anche il pagamento delle utenze di energia elettrica e acqua. E in molte situazioni i fabbricati sono occupati dallo stesso inquilino da decenni.

Una giungla che ora sarà disciplinata dal nuovo regolamento: «È un regolamento che garantisce la massima trasparenza ed equità nella gestione e assegnazione del patrimonio», spiega l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Alessio Marras, che martedì sera ha illustrato al Consiglio la nuova normativa. «Si tratta di un lavoro avviato alcuni anni fa dall’amministrazione e che ora finalmente può essere approvato», prosegue Marras. «Adesso gli uffici valuteranno caso per caso i rapporti già in essere. Non intendiamo cacciare o penalizzare nessuno: chi occupa gli immobili a pieno titolo e svolge regolarmente l’attività dichiarata non ha nulla da temere. Per l’assegnazione dei locali liberi saranno emanati bandi pubblici». Il nuovo regolamento obbliga gli assegnatari a rispettare regole ferree, la cui osservanza sarà verificata anno per anno dagli uffici. In particolare le associazioni che usufruiscono di un comodato gratuito o di un canone ridotto, dovranno consegnare al Comune il rendiconto approvato e il bilancio preventivo e una relazione sulle attività svolte e su quelle programmate. Inoltre, chi si avvale di canone agevolato o comodato gratuito non potrà avere accesso ad altri contributi comunali, salvo deroghe decise dalla Giunta caso per caso. «È un ottimo risultato aver definito delle regole che porteranno una maggiore chiarezza, trasparenza e meritocrazia nell'assegnazione degli spazi comunali. Promuoviamo lo spirito della coabitazione e della condivisione degli spazi, cercando di andare incontro al maggior numero di organizzazioni richiedenti», commenta il presidente della Commissione Bilancio e Patrimonio, Salvatore Sanna, «non potrà più esistere un’assegnazione senza criteri oggettivi e saranno messi in campo controlli affinché i fruitori si attengano, scrupolosamente, a una corretta gestione e allo stesso tempo a una loro salvaguardia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’isola al voto

Elezioni amministrative, eletti i primi sindaci: ecco chi sono – La diretta

Le nostre iniziative