Italia Unica: «Le Asl taglino le spese inutili»
Il coordinatore regionale Tore Piana denuncia sprechi negli affitti: «Decine gli immobili e i locali vuoti»
SASSARI. Mentre la Regione Sardegna aumenta la pressione fiscale con Irpef e Irap, Italia Unica Sardegna “fa le bucce” ai bilanci delle Asl e in particolare a quella di Sassari. Asl che, secondo il coordinatore regionale Tore Piana, spende milioni di euro in affitti pur avendo a disposizione decine di immobili inutilizzati. E Italia Unica Sardegna stila un primo elenco degli immobili inutilizzati e delle spese sostenute dall’ente sanitario negli utili otto anni. Come l’archivio ospitato nel capannone di un privato, in locali San Giovanni, per il quale l’Asl ha speso in otto anni oltre 811 mila euro pur aver a disposizione locali vuoti a Rizzeddu, al San Camillo, all’interno del Conti. E una proposta in tal senso era arrivata dall’ufficio Patrimonio che denunciava, tra l’altro, l’inidoneità del capannone di San Giovanni che non rispondeva ai requisiti di autonomi a e tute della privacy. Non va meglio allontanandosi da Sassari: ad Alghero, denuncia ancora Italia Unica Sardegna, nel 1990 aveva preso in affitto un immobile in via Raffaello Sanzio, che adesso ospita il consultorio. In questi 25 anni, la Asl ha speso due milioni e 163 mila euro mentre il consultorio poteva essere ospitato nei locali dell’Ospedale Marino, struttura utilizzata solo in parte. A Ozieri, invece, la Asl ha finora speso quasi 700 mila euro per un immobile (l’ex burrificio di via Vittorio Veneto) che ospita il consultorio, struttura che poteva andare nei locali dell’ospedale. Nello stesso immobile di via Veneto, di proprietà del Comue, l’Agenzia delle entrate usufruisce di un comodato d’uso gratuito. «La proposta di aumentare l’Irpef, per coprire il buco sulla sanità, è la dimostrazione del fallimento di questa maggioranza sulle politiche sanitarie e sulle riforme – afferma Tore Piana, coordinatore regionale di Italia Unica –, anziché aumentare le tasse bisogna agire sul taglio degli sprechi che nella sanità sono numerosissimi». « Non si capisce come dopo quasi due anni che la maggioranza a guida Pigliaru sta amministrando la Sardegna sulla Sanità non sia stata adottata nessuna riforma ed attuato il piano di riforme tanto sbandierato in campagna elettorale. Troppo facile – conclude Tore Piana – aumentare le tasse e far ricadere su tutti i cittadini gli sprechi e la mala sanità a opera dei manager e ora dei commissari nominati da questa maggioranza». (p.s.)
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