Mozione in Regione del centrodestra: «Mai più carcere»
PORTO TORRES. «No ai terroristi jiadisti e mai più il carcere all’Asinara»: lo sottolineano i consiglieri della minoranza in consiglio regionale attraverso una mozione sottoscritta da tutti i gruppi...
PORTO TORRES. «No ai terroristi jiadisti e mai più il carcere all’Asinara»: lo sottolineano i consiglieri della minoranza in consiglio regionale attraverso una mozione sottoscritta da tutti i gruppi dell’opposizione, primo firmatario il vice presidente del consiglio Antonello Peru, dove confermano la volontà di rilanciare il parco e le sue attività. Il documento ricorda che le varie esperienze commissariali e le diverse gestioni che si sono succedute alla guida dell’Ente Parco non hanno soddisfatto le attese del territorio in ordine allo sviluppo economico e sociale del nord Sardegna. «In più occasioni – dice Peru –, i comportamenti e gli atteggiamenti governativi e ministeriali sono apparsi funzionali più a una ipotetica riapertura delle strutture penitenziarie sull’isola piuttosto che finalizzati a garantire il pieno decollo delle attività connesse al Parco nazionale». Un altro pensiero condiviso dai consiglieri regionali della minoranza è quello di “censurare” l’iniziativa del sindaco di Porto Torres riguardo all’introduzione di una tassa di sbarco sull’isola parco. Nel dispositivo finale della mozione, invece, i consiglieri invitano la giunta regionale a valutare l’ipotesi di un accordo con lo Stato, fatte salve salvaguardia e tutela ambientale dell’isola dell’Asinara e dell’Area marina protetta, «affinchè proceda a una modifica della legge istitutiva del Parco nazionale, tale da garantire alla Regione e alle comunità locali competenze e funzioni in ordine alla programmazione e alla gestione delle attività del Parco, al fine di assicurarne la sua piena realizzazione».
«L’Asinara – ha aggiunto Antonello Peru –, a 18 anni dall’addio al carcere e al conseguente avvio del Parco, deve rappresentare il patrimonio ambientale sul quale realizzare i progetti di rilancio del nord Sardegna e dell’intera isola: una gestione dell’Ente Parco che veda protagonisti la Regione e le amministrazioni locali è quel che serve per rilanciare non soltanto le attività del parco ma anche l’economia del nostro territorio». (g.m.)
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