Ittiri, corsi di potatura degli olivi promossi dall’Unasco
ITTIRI. L’olio extravergine di oliva, prodotto di eccellenza della filiera agroalimentare del territorio, continua a suscitare sempre maggior interesse negli agricoltori e negli enti preposti alla...
ITTIRI. L’olio extravergine di oliva, prodotto di eccellenza della filiera agroalimentare del territorio, continua a suscitare sempre maggior interesse negli agricoltori e negli enti preposti alla produzione, valorizzazione e commercializzazione del prodotto.
L’olio evo di Ittiri ha un prestigioso palmares di riconoscimenti a livello locale, regionale e nazionale che lo collocano tra i migliori extravergine che hanno conquistato l’attenzione degli acquirenti “qualificati” e non solo. Infatti, i produttori di Ittiri, molti dei quali confluiti nelle associazioni “S’Ischimadorza” e “Sardolivo” hanno fatto da apripista alla ripresa della produzione dell’olio extravergine riprendendo la coltivazione di vecchi oliveti, in abbandono da decenni.
È di questi giorni la notizia che la Copagri (Confederazione dei produttori agricoli), in collaborazione con Unasco, un’associazione nazionale di organizzazioni di produttori olivicoli, organizza, in Sardegna, corsi di potatura dell’olivo e gestione dell’oliveto.
«Quanto propone l’Unasco, attraverso la O.P. Lazio “Le Badie”, rappresenta un’assoluta novità - dichiara Matteo Deruda responsabile per Ittiri della Copagri e presidente provinciale di categoria della Ugc- Cisl – in quanto oltre alle già note attività in aiuto agli olivicoltori si va ad aggiungere, a breve, un’offerta collaborativa e di sostegno che prevede, per i triennio 2001/2017, il finanziamento di un progetto, con contributi comunitari, grazie al riconoscimento, da parte della Unione europea dello stato di organizzatori di produttori».
« All’interno del progetto è previsto un corso per potatori ai quali verrà fornito un adeguato kit per l’esecuzione della potatura degli alberi. Molto interessante – continua Deruda – la possibilità, per quanti conseguiranno l’attestato, di essere utilizzati nella riqualificazione degli oliveti, con un rapporto di lavoro, visto che lo stesso progetto consente lavori di potatura di riforma su circa 10.000 piante all’anno».
«Il buget a disposizione – conclude Deruda – consente l’acquisto di un moderno macchinario che comprende un compressore corredato di quattro abbacchiatori con reti e cassette necessari per la raccolta e il trasporto in frantoio».
Una notizia che sicuramente farà piacere ai piccoli produttori e ancor più a tutti gli olivicoltori associati riguarda la non obbligatorietà di iscrizione agli organismi assistenziali o fiscali (Inps e partite Iva). E’ sufficiente, quindi, essere proprietari dell’oliveto o conduttori. Sono previsti, infine, benefici per la potatura di riforma, per l’acquisto di concimi a prezzo agevolato, per la ristrutturazione, con terrazzamento, dei muretti a secco, la m essa a disposizione degli attrezzi per la raccolta e e l’eventuale ammasso dell’olio.
Vincenzo Masia
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