Diplomazie in atto per la caserma
Il primo cittadino: «C’è una condivisione e il presidente Pigliaru ha dato l’ok»
SASSARI. Nicola Sanna annuncia che la storia della caserma Lamarmora, destinata a ospitare in piazza Castello gli studenti universitari, è molto più concreta di un sogno. Il sindaco non scopre le carte ma assicura che, salvati i venti milioni, «c'è ancora la disponibilità del brefotrofio, proprietà pubblica dell’Università. E poi c’è l’istruttoria in corso con il ministero della Difesa per avere la disponibilità della caserma Lamarmora che nell’insieme vale altri 20 milioni». «Un lavoro diplomatico sul quale non posso dare ulteriori elementi – dice il primo cittadino –. C’è una condivisione e ci sono passaggi che richiedono impegni anche finanziari, perché la Difesa non ha soldi per fare una nuova caserma. Dobbiamo condividere alcune ipotesi con la città». «Su questo la Regione ci ha detto ok – prosegue Sanna – L’assessore e il presidente Pigliaru, perché abbiamo ragionato anche con lui». Nel frattempo, i venti milioni regionali festinati al campus sono stati spesi per i trasporti. «Già – spiega Sanna –, poiché al 31 dicembre non c’era un progetto esecutivo a cui dare la copertura, per evitare di perdere i venti milioni regionali che erano collegati ai programmi Cipe, quella somma è stata utilizzata per l’acquisto dei trenini per Alghero e Sorso. Un programma Cipe anche quello. Ma resta l’impegno già in parte scritto». E su suoi rapporti con il presidente della giunta regionale, molto distanti sulla vicenda della città metropolitana, Sanna getta acqua sul fuoco. «Siamo molti schietti – dice –, lui la pensa in un modo e io la penso in un altro sulla città metropolitana, ma abbiamo un rapporto corretto».
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