Polemica sulle casse vuote, Lubino: «I soldi ci sono»
Ossi, l’ex primo cittadino replica accusando di scorrettezza il successore Serra: «I debiti sono abbondantemente coperti dalle somme disponibili in bilancio»
OSSI. «Vorrei che la si smettesse di descrivere una situazione diversa da quella che è realmente, trasformando la discussione intorno ad argomenti di questo tipo in una banale contesa politica»: Pasquale Lubinu, a norma di statuto “sindaco emerito” oltre che predecessore dell’attuale sindaco Serra, interviene sulla polemica infinita relativa allo stato della finanza comunale. E, pur di chiarire i termini della situazione una volta per tutte, invita quest’ultimo ad organizzare un confronto pubblico al Cinema Casablanca alla presenza dei revisori dei conti e del responsabile dell’area finanziaria.
Intanto snocciola da subito alcuni dati. Lo scorso novembre Abbanoa ha versato nelle casse comunali 150 mila euro come anticipo dei 420.914 dovuti, «somme delle quali la mia amministrazione è stata privata negli anni 2006-2014 e ottenute dopo una lunga battaglia legale» andando ora a beneficio della nuova amministrazione. «Trovo che sia scorretto –commenta- fornire alla pubblica opinione notizia solo su adempimenti finanziari da onorare e al contempo non riconoscere che questi sono abbondantemente coperti dalle somme disponibili in bilancio». Lubinu trova inoltre scorretto indicare il pagamento di parcelle per contenziosi legali che durano di solito molti anni. «Anche la mia amministrazione – fa presente – ha pagato, senza polemizzare, parcelle ad avvocati per cause avviate durante il precedente mandato». A Serra ricorda che i 420 mila euro, potranno ora essere utilizzati dalla sua amministrazione. In ogni caso, insiste, gli importi in entrata sono superiori a quanto si richiede di pagare per spese legali, noleggi di fotocopiatori ed oneri vari.
«E’ sbagliato – afferma – addebitare alla precedente amministrazione la mancanza di risorse, che invece dipende dalla crisi generale della finanza locale». A riprova di ciò l’ex sindaco Lubinu ricorda che ha lasciato opere pubbliche finanziate per 1,1 milioni di euro destinati ad interventi su scuole, parco di Fundone, ampliamento del cimitero, strada rurale di Sivvaru e trasferimento dell’aula consiliare. Ricorda ancora di aver lasciato un avanzo di amministrazione pari a 1.912.670,17 euro, la cui sussistenza è stata certificata dallo stesso sindaco Serra nella relazione di inizio mandato e di cui l’attuale giunta ha utilizzato una quota. Inoltre il limite di indebitamento è stato rispettato: « È pari al 4,26% delle entrate correnti; la rimanente parte della spesa è il 95,74%». «Pertanto sostenere che si tratti di un indebitamento tale da comprimere la spesa e costringere all’aumento delle tasse è falso». Perciò «se ci sono dei debiti ci sono anche i soldi per pagarli».
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