Lions: il Braille come porta di conoscenza
SASSARI. Il Braille come porta della conoscenza. Questo il tema dell’incontro organizzato dal Lions Club Sassari Monteoro e dalla sezione di Sassari dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti....
SASSARI. Il Braille come porta della conoscenza. Questo il tema dell’incontro organizzato dal Lions Club Sassari Monteoro e dalla sezione di Sassari dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti.
Tutto giovedì scorso, giornata in cui si è tenuta nella sala conferenze dei locali sezionali in via Quarto 3, l’ interessante conversazione-conferenza sul tema “Il sistema di scrittura per ciechi Braille: la chiave che ha permesso ai non vedenti di aprire le porte della conoscenza”.
Il relatore, il tiflologo Giovanni Loche, ha tracciato la storia della evoluzione dei vari metodi di scrittura per non vedenti fino a giungere alla illustrazione particolareggiata del metodo creato da Louis Braille, sostenendo che la grande intuizione di Braille ha permesso ai non vedenti di studiare e di accedere a condizioni di vita migliori. Il presidente del Lions club Sassari Monteoro ha sottolineato l'interesse dei Lions ai problemi della cecità soprattutto in termini di prevenzione delle malattie che ne determinano la nascita, e il grande contributo dato nel mondo per la diffusione del metodo di scrittura Braille.
Interventi del pubblico presente hanno reso la serata particolarmente partecipata mostrando grande interesse all'argomento trattato.
Il Braille è un sistema di scrittura e lettura a rilievo per non vedenti ed ipovedenti messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo.
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