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Italia Unica denuncia i troppi sprechi della Asl sassarese

Italia Unica denuncia i troppi sprechi della Asl sassarese

SASSARI. Prosegue il pressing di Italia Unica Sardegna, sull’amministrazione dell’Asl di Sassari soprattutto alla luce degli annunciato aumenti fiscali per far fronte alla spesa sanitaria regionale....

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SASSARI. Prosegue il pressing di Italia Unica Sardegna, sull’amministrazione dell’Asl di Sassari soprattutto alla luce degli annunciato aumenti fiscali per far fronte alla spesa sanitaria regionale. E stavolta, a finire nel mirino di Italia Unica, è il settore amministrativo dell’Asl sassarese. «Abbiamo saputo che nei giorni scorsi il commissario dell’Azienda sanitaria ha predisposto alcune delibere per nuove assunzioni o proroghe di contratti a tempo determinato a favore di impiegati amministrativi – spiega il coordinatore regionale di Italia Unica Tore Piana, che è anche responsabile del Dipartimento Sanità del partito in Sardegna –. Tutto questo è scandaloso. La delibera del 19 gennaio scorso, la numero 18, prevede per esempio un’assunzione in servizio a tempo determinato per un assistente amministrativo categoria C. La delibera numero 20 prevede invece una proroga del contratto a tempo determinato per due assistenti amministrativi. Ci sono anche altre delibere, perché il totale è di nove posizioni lavorative, per le quali è stata adottata una soluzione che non ci piace per niente».

Dall’inizio di quest’anno, ricorda Italia Unica, la Asl 1 ha infatti ceduto l’ospedale civile Santissima Annunziata all’Azienda Ospedaliero Universitaria, con il passaggio di 1200 dipendenti, tra medici e personale sanitario. Questo numero avrebbe dovuto comprendere anche gli amministrativi, ma invece non è accaduto. Non solo. Poco prima di Natale la Asl ha pubblicato anche dei bandi per la mobilità: ad oggi solamente una decina tra cococo e cocopro, più 15 a tempo determinato e altri 2 sono passati all’Aou. «Questo significa che degli altri dipendenti amministrativi della Asl non è passato nessuno all’Azienda Mista – sottolinea Tore Piana –. In poche parole, ci ritroviamo che la Asl, che (secondo i dati del bilancio 2014) su 3980 dipendenti in generale aveva 395 amministrativi, oggi, dopo che 1200 tra medici e sanitari sono passati all’Aou, ha 2780 dipendenti. Se la proporzione fosse stata mantenuta, avrebbe dovuto avere 278 amministrativi; e invece ne ha 368, ovvero quasi cento in più. E questo non è uno scherzo. C’è una precisa direttiva della Regione di circa 12 mesi fa che dice che la percentuale di personale amministrativo deve essere compreso tra il 5 ed il 9 per cento del totale. Alla Asl di Sassari, come detto, siamo invece quasi al 13 per cento». La Regione da un lato aumenta l’Irpef ai cittadini per coprire, almeno in parte, il disavanzo sanitario, insiste Piana, e da un altro lato si dice che vengono tagliati gli sprechi. Eppure non c’è nessun risparmio, anzi, aumentano le spese inutili. «La Giunta regionale non può continuare con questa politica sanitaria che umilia i cittadini sardi. È giunto il momento di dire basta», conclude Tore Piana.

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