Corso, gli abitanti ora hanno paura
Dopo lo scippo in pieno giorno di venerdì scorso i cittadini chiedono più controlli
SASSARI. Due rapine in venti giorni, messe a segno - all’ora di pranzo - a poche centinaia di metri l’una dall’altra. La prima con tanto di pistola puntata alla testa del commesso del supermercato Cobec di piazza Mazzotti, la seconda ai danni di un’ottantenne, strattonata sotto casa e fatta volare da una parte all’altra del Corso per portarle via la borsetta.
Dopo le promesse del Comune, che ha appena approvato una mozione sulla sicurezza in centro, e delle forze dell’ordine, che hanno assicurato più controlli di giorno e di notte, gli abitanti della zona bassa del corso Vittorio Emanuele continuano ad avere paura. La sera, quando chiudono le attività commerciali, superare il confine di via Pais e proseguire verso porta Sant’Antonio può regalare qualche brutta sorpresa. Ma anche di giorno, alla luce di quello che è accaduto di recente, c’è poco da stare tranquilli.
«La sera passare qui davanti è molto pericoloso - ammette amaramente Paola Spanu che lavora alla reception dell’hotel Vittorio Emanuele - stiamo perdendo i clienti, soprattutto donne, perché ormai hanno paura a uscire dall’albergo».
Sherdil, commerciante pakistano di 44 anni, che da 16 anni vive in città e gestisce un bazar a pochi metri dal punto in cui venerdì scorso è avvenuto lo scippo, è certo che se si fosse trovato davanti il rapinatore sarebbe intervenuto. «Eravamo già chiusi quando è accaduto - spiega il commerciante - ma se fossi stato qui avrei certamente dato una mano alla signora. A me in tutti questi anni non è mai capitato niente - conclude Sherdil - ma sento che tanti cittadini della zona si lamentano e hanno paura». In tanti chiedono da tempo più telecamere e una presenza più massiccia delle forze di polizia. Ieri, per tutta la mattinata, i cittadini hanno notato una maggiore presenza di auto della questura e di agenti della polizia municipale a piedi che hanno presidiato la zona, ma molti temono che tra qualche giorno tornerà tutto come prima.
«Quello che è accaduto venerdì scorso - spiega Fabio Casini, commerciante di 33 anni - è un gesto vile che deve essere assolutamente punito. Questa zona non è più pericolosa di altre della città - aggiunge il commerciante - purtroppo il piano promesso dall’amministrazione comunale attuale e da quelle passate non c’è mai stato. La sicurezza non si garantisce solo con più polizia nelle strade - conclude - ma con un piano di rilancio del centro, fatto di sottoservizi, parcheggi e iniziative che rendano più appetibile la zona anche dal punto di vista commerciale».
I più preoccupati per la situazione di tensione che si sta creando nella zona sono gli anziani, molti dei quali vivono soli. «Non è il primo episodio che capita purtroppo - spiega Francesco Dettori, pensionato di 85 anni - ormai siamo invasi da persone che chiedono soldi. Cosa avrei fatto se mi fossi trovato davanti lo scippatore? Non sono più un ragazzino -conclude il pensionato - però forse se mi fossi trovato vicino forse qualcosa l’avrei fatta».
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