Alghero, parla Giovanni Antonio Brandano: «Picchiato e buttato a terra dai banditi»
Il drammatico racconto del pensionato aggredito dai malviventi. Salvo grazie alla moglie che ha dato l’allarme
ALGHERO. «Ultimamente il contatore scatta continuamente, forse qualche elettrodomestico sta provocando un “corto”, perciò non mi è sembrato un fatto strano e sono uscito in giardino armato di pila, per andare a riattivare la corrente».
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:alghero:cronaca:1.12849021:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/alghero/cronaca/2016/01/27/news/raid-in-una-villa-ad-alghero-coppia-di-anziani-aggredita-e-malmenata-1.12849021]]
Giovanni Antonio Brandano, il pensionato di 78 anni che lunedì sera intorno alle 20.30 è stato aggredito nel giardino di casa sua, a la Rucchetta, tra Mamuntanas e l’aeroporto, prova a spiegare con calma quei momenti di terrore. A lui sono sembrati pochi istanti. Per la moglie, che assisteva e gridava mentre rientrava in casa per chiamare la polizia, quegli attimi sono durati un’eternità.
«Ho perso la chiave dello sportello del contatore, mi sono inchinato per raccoglierla e mi sono sentito trascinare a terra», ricorda signor Antonio, come lo chiamano tutti. La sua grande forza d’animo e la sua serenità riescono a farsi largo anche tra i lividi e le ferite dei colpi inferti dai malviventi, che dopo averlo picchiato sono scappati, rendendo ancora più inspiegabile quel blitz che sa tanto di rapina andata male.
[[atex:gelocal:la-nuova-sardegna:site:1.12857528:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.lanuovasardegna.it/image/contentid/policy:1.12857528:1653454459/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Gli occhi chiari, vispi, e quel sorriso indossato come i vestiti di casa, quelli più comodi e abituali, stridono con il riepilogo di quel drammatico episodio. Di sicuro gli fa forza la presenza della moglie, Angela Deligia, che con il suo intervento e la minaccia della polizia che stava per arrivare ha messo in fuga gli aggressori. Le amiche dell’associazione di volontariato “Pensiero felice”, di cui lei è vicepresidente e fondatrice, li coccolano e non li lasciano soli. Il suo carattere battagliero, dietro al quale si nasconde la grande generosità che ad Alghero tutti conoscono, per il marito è un pensiero rassicurante.
«Ho cercato di reagire, uno di quelli mi ha messo la mano in bocca per non farmi urlare, ho avuto la sensazione che volesse farmi male, mi sbatteva la faccia per terra», prosegue la vittima del pestaggio. La moglie sentiva rumore ma non coglieva parole nitide, perciò ha pensato che stesse giocando con i cani. Quando ha capito è uscita anche lei in giardino, si è messa a strillare.
«Ho avuto l’impressione che mi siano venuti addosso in due, ma giurerei che ci fosse una terza persona a fare da palo», va avanti il racconto del signor Brandano, per il quale i protagonisti di questo gesto di violenza inaudita e gratuita «erano giovani, credo, e da come parlavano mi sono sembrati italiani».
Col senno di poi, Giovanni Antonio Brandano avrebbe potuto rendersi conto che c’era qualcosa di strano e rifugiarsi dentro casa. «I cani erano particolarmente agitati, ma ho pensato che ci fosse un gatto nei paraggi – dice – e nel contatore ho notato solo dopo che le leve erano tutte abbassate, ma lì per lì non ci ho badato». Grazie alla tenacia sua e della moglie, comunque, l’incursione dei malviventi è durata poco e non ha prodotto conseguenze peggiori. «Fisicamente sto bene», conferma l’anziano, che i suoi 78 anni li porta davvero bene. Intanto gli uomini del commissariato di polizia di Alghero portano avanti le indagini. Sembra sempre più certo che il commando non fosse armato. Il particolare fa pensare agli investigatori che non si trattasse di gente troppo esperta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
