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Sassari

“Frammenti”, in mostra i tesori del restauro

“Frammenti”, in mostra i tesori del restauro

L’importante esposizione permanente ha aperto i battenti nel Centro a Li Punti Si potranno ammirare più di 200 oggetti, molti dei quali mai visti in pubblico

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SASSARI. «Raccontare l’attività del Centro e il lavoro dei restauratori attraverso un’esposizione permanente ma in continua evoluzione, con la quale viene messo in mostra un tesoro straordinario composto da più di duecento oggetti, molti dei quali mai esposti in pubblico». È l’obiettivo che il direttore del Centro di restauro dei beni culturali di Sassari, Daniela Rovina, affida a "Frammenti, metodi e tecniche del restauro archeologico", la mostra che ha aperto i battenti venerdì pomeriggio negli spazi espositivi del centro di via Auzzas, a Li Punti.

«È un evento dedicato al percorso che i frammenti fanno per diventare oggetti e per aiutarci a ricostruire la nostra storia», ha spiegato la responsabile del servizio Conservazione della Soprintendenza per i Beni archeologici per le Province di Sassari e Nuoro in occasione dell’inaugurazione, alla quale hanno preso parte le autorità di Sassari e del territorio, gli addetti ai lavori e molti appassionati. Attualmente, tra funzionari, fotografi e personale di vigilanza, al Centro di restauro operano oltre venti professionisti. A loro è affidato il compito di restituire alla comunità un patrimonio sconfinato. «Basti pensare che oggi mettiamo in mostra reperti che raccontano la Sardegna da otto milioni di anni fa sino alle metà dell’Ottocento», spiega Daniela Rovina, secondo la quale «la mostra resterà aperta sino alla prossima estate, ma l’obiettivo deve essere un’esposizione permanente, dove i reperti che andranno via dal Centro per raggiungere la loro destinazione finale potranno essere sostituiti dagli altri reperti restaurati nel frattempo». D’altronde la funzione didattica della mostra ha proprio lo scopo di valorizzare l’attività del centro.

Secondo l’architetto Giovanni Maciocco, che ha progettato l’allestimento dell’esposizione, «che il Centro di restauro sia un’eccellenza non solo regionale o nazionale è risaputo almeno da quando è stato completato il lavoro sulle sculture di Mont’e Prama».

Abbondante il ricorso alla tecnologia, dai video alle sovrimpressioni, dalla app di supporto alla visita e all’approfondimento - basata sulla navigazione 3D del percorso della mostra, disponibile a breve su www.centrorestaurosassari.it - alla realizzazione di isole tematiche sul restauro dei metalli, delle ceramiche, del vetro, dei reperti organici e del materiale lapideo. Lungo il percorso trovano spazio anche importanti porzioni di affreschi e mosaici di età romana imperiale. Una sezione è dedicata alla storia delle tecniche del restauro e della produzione di copie da originali antichi. La mostra sarà visitabile, con la guida del personale del centro, dalle 9.30 alle 19 di oggi. Durante la settimana le visite, che andranno prenotate, prevedono la possibilità di vedere i laboratori di restauro. Le scuole e tutti gli interessati potranno prenotarsi al numero 0793962000 o tramite il sito www.centrorestaurosassari.it.

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